
CAMPOBASSO – Dopo anni di silenzio, il Comitato tecnico apistico della Regione Molise torna a riunirsi e lo fa con due strumenti inediti e strategici per il rilancio del settore: la Carta apistica regionale e il nuovo bando ACA18, con una dotazione finanziaria di un milione di euro.
A darne notizia è l’assessore regionale alle Politiche agricole Salvatore Micone, che ha voluto fortemente questa convocazione, definendola “un passaggio significativo nel rilancio delle politiche agricole regionali”.
La riunione, tenutasi il 19 gennaio, ha rappresentato la prima convocazione operativa del Comitato dopo la sua ricostituzione lo scorso ottobre. Un momento di confronto tecnico-istituzionale che ha visto la partecipazione dei rappresentanti del settore per condividere criteri, strumenti e indirizzi strategici legati all’attuazione dell’intervento SRA18-ACA18 “Impegni per l’apicoltura”, previsto dal Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) Molise 2023-2027.
Cuore della discussione è stata la presentazione della Carta apistica regionale, uno strumento innovativo che individua le aree del territorio molisano più adatte all’attività apistica. Basata su una metodologia condivisa e su dati cartografici del Ministero dell’Ambiente, la Carta identifica zone ad agricoltura estensiva e ad alto valore ambientale – come prati stabili, pascoli naturali, boschi di latifoglie – dove l’apicoltura può contribuire alla tutela della biodiversità.
Per ogni area sono state individuate specifiche “specie guida” e i relativi periodi di fioritura, elementi fondamentali per definire i periodi di impegno richiesti ai beneficiari del bando ACA18.
Durante la seduta è stato illustrato anche lo schema del bando pubblico ACA18, che sarà pubblicato a metà febbraio, previa approvazione da parte di AGEA. Si tratta del primo intervento di questo tipo attuato dalla Regione Molise, con l’obiettivo di contrastare il declino degli impollinatori e promuovere pratiche apistiche compatibili con la conservazione della flora spontanea e della biodiversità.
Il bando si rivolge agli apicoltori che operano nelle aree individuate dalla Carta e prevede sostegni economici per chi si impegna a rispettare criteri ambientali stringenti, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027.
“Abbiamo voluto mettere a disposizione degli apicoltori molisani due strumenti fondamentali mai realizzati prima – ha dichiarato l’assessore Micone – che contribuiranno in modo significativo a valorizzare l’attività delle api e degli altri insetti pronubi, favorendo il mantenimento dell’agricoltura estensiva e la conservazione della biodiversità regionale”.
Con la Carta apistica e il bando ACA18, il Molise si dota finalmente di una base informativa solida e di risorse concrete per sostenere un settore strategico, non solo per l’economia rurale, ma anche per l’equilibrio ambientale del territorio. Un passo avanti atteso da tempo, che ora diventa realtà.
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