
CAMPOBASSO – Raddoppio della tassa di soggiorno in città, dura la presa di posizione del consigliere comunale di Forza Italia Nicola Cefaratti.
“Prendo atto con forte preoccupazione della decisione dell’amministrazione comunale di Campobasso di raddoppiare la tassa di soggiorno a partire dal prossimo 1° febbraio. Il Capoluogo – spiega – ha visto negli ultimi anni un sensibile incremento di strutture ricettive, grazie all’impegno e all’intraprendenza dei privati. Tale dinamismo, nato dal basso, ha consentito alla nostra città di migliorare gradualmente un servizio di accoglienza che fino a pochi anni fa era limitato e carente. Adesso il Comune, senza un confronto reale con gli operatori, ha deciso unilateralmente di raddoppiare (l’introduzione è avvenuta tramite la precedente amministrazione Cinquestelle/centrosinistra) un balzello che di certo in questo momento non offre alcun aiuto al territorio ma piuttosto crea disagi e malcontento”.
“La ragione è semplice – spiega Cefaratti in una nota stampa – : da noi il turismo è in una fase ancora pionieristica e la stragrande maggior parte di coloro che alloggiano presso le strutture campobassane sono docenti, studenti fuori sede, lavoratori e professionisti. Il settore è senza dubbio in crescita rispetto al passato ma ancora in netto ritardo se paragonato ad altre realtà italiane e la tassa di soggiorno, nata in Italia per selezionare la domanda ed incrementare la qualità dell’offerta nei luoghi di maggiore interesse e attrazione (dove il turismo è già strutturato), da noi non ha davvero alcun senso e contribuisce solo ad un aumento dei costi che non è tra l’altro accompagnato da un incremento dei servizi”.
“Grave – ribadisce Cefaratti – la mancanza di dialogo tra l’amministrazione e i gestori delle attività, che tra l’altro hanno più volte sollecitato un confronto senza alcun riscontro. Ma l’errore del Comune è innanzitutto strategico: è assolutamente controproducente innalzare la tassazione ora, proprio nel momento in cui la filiera locale è a lavoro per tentare di recuperare il gap storico nei confronti di mete da sempre più gettonate”.
“Purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio, – conclude Cefaratti – per una certa sinistra tassare è bello e sin troppo facile, soprattutto dove si presenta una minima opportunità. Dovrebbero avere il coraggio – conclude il consigliere azzurro – di rivedere questa decisione e di incontrare gli operatori per conoscere da vicino le reali problematiche del comparto”.
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