Consulta delle città capoluogo, a Roma confronto sulla sicurezza urbana. Presente la sindaca Forte

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CAMPOBASSO – Si è svolta questa mattina nella sede Anci, a Roma, la riunione della Consulta delle città capoluogo, dedicata al tema della sicurezza urbana.

All’incontro ha partecipato anche la sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, insieme ai rappresentanti delle principali amministrazioni italiane. La discussione ha preso avvio dal Documento Anci, che raccoglie le posizioni condivise dei Comuni e rappresenta la base per un confronto strutturato con il Governo. È emerso con chiarezza come le criticità legate alla sicurezza non riguardino soltanto le grandi metropoli, ma coinvolgano sempre più anche le città medie, chiamate a gestire fenomeni complessi con risorse spesso insufficienti.

I sindaci hanno ribadito la necessità di un rafforzamento della collaborazione tra Governo e amministrazioni locali, per affrontare in modo coordinato temi come violenza giovanile e gruppi marginali ad alta conflittualità, microcriminalità diffusa, presidio del territorio nelle ore serali e notturne. Accanto alle attività repressive, è stata sottolineata l’urgenza di potenziare gli interventi di prevenzione, oggi sostenuti da un Fondo per la sicurezza urbana fermo a soli 25 milioni di euro.

Un punto particolarmente critico riguarda la carenza di organico nella Polizia Locale: negli ultimi undici anni si è registrata una riduzione di 11.400 agenti, con ripercussioni dirette sulla capacità di presidio e sulla sicurezza percepita dai cittadini.

I Comuni hanno evidenziato la necessità di garantire alla polizia locale un accesso adeguato alle banche dati, condizione indispensabile per operare con efficacia. Si attendono ancora i quattro decreti attuativi relativi a interoperabilità e condivisione delle informazioni. È stato inoltre richiesto un aggiornamento delle norme che regolano l’utilizzo dei presidi tattici difensivi e dei sistemi di videosorveglianza, oggi vincolati a regole non allineate all’evoluzione tecnologica.

Il presidente Anci, Gaetano Manfredi, ha ricordato che ordine pubblico e sicurezza sono competenze dello Stato, come stabilito dalla Costituzione.

“Chiediamo maggiore attenzione – ha sottolineato – ma non possiamo diventare i sostituti delle forze di polizia. Servono almeno 11mila agenti in più per tamponare l’emergenza, senza che questo comporti un disimpegno da parte di chi ha la responsabilità primaria della sicurezza”.

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