
RIPALIMOSANI – Una sala consiliare gremita, un confronto aperto e concreto, e soprattutto un’idea forte: costruire insieme un futuro in cui il territorio diventa impresa condivisa. È questo lo spirito che ha animato l’incontro “La cooperativa di comunità: come, perché, quando…”, tenutosi ieri a Ripalimosani, con la partecipazione di circa quaranta persone tra amministratori, cittadini, rappresentanti del terzo settore e curiosi provenienti anche dai comuni limitrofi.
A guidare l’approfondimento è stata Chiara Iosue, presidente di Legacoop Molise, che ha subito chiarito la natura e la forza di questo strumento: «La cooperativa di comunità non è un’associazione, ma un’impresa vera e propria, che nasce dai bisogni e dai desideri dei cittadini per trasformarli in servizi, attività e opportunità di lavoro». Un modello che mette al centro le persone e il territorio, puntando su partecipazione, mutualismo e sostenibilità.
A rendere tangibile questa visione sono state le testimonianze di chi ha già intrapreso con successo questo percorso: Alessio Gentile, della cooperativa Artemisia di Castel del Giudice, e Gianluca Di Lonardo, della cooperativa Terra Mea di Carovilli. Le loro esperienze hanno mostrato come, anche nei piccoli centri, sia possibile invertire la rotta dello spopolamento e della marginalità, creando valore condiviso e servizi essenziali.
Il Sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo, ha espresso con decisione il sostegno dell’Amministrazione comunale: «Il nostro desiderio è vedere nascere una cooperativa di comunità che offra risposte concrete alle carenze di personale e ai bisogni del paese. Il Comune non potrà essere socio, ma sarà partner attivo, mettendo a disposizione beni e servizi». Giampaolo ha inoltre aperto alla possibilità di coinvolgere i comuni vicini, per costruire una rete territoriale capace di moltiplicare l’impatto degli interventi.
L’incontro ha rappresentato un primo passo, ma anche un segnale chiaro: a Ripalimosani c’è voglia di futuro, e la comunità è pronta a mettersi in gioco. Ora la sfida passa ai cittadini, chiamati a trasformare l’interesse in azione, l’idea in progetto.
Legacoop Molise, dal canto suo, ha confermato la piena disponibilità a fornire supporto tecnico e formativo a chi vorrà intraprendere questo cammino. «Siamo pronti ad accompagnare ogni fase del percorso – ha ribadito Iosue – così come abbiamo fatto con le altre realtà nate nella nostra regione. Perché crediamo in un’economia più umana, solidale e radicata nei territori».
Un seme è stato piantato. Toccherà ora alla comunità farlo germogliare.
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