Diabete e salute vascolare: una nuova frontiera dalla Spirulina grazie alla ricerca Neuromed

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POZZILLI – Un peptide derivato dalla Spirulina platensis, microalga nota per le sue proprietà nutrizionali, potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta contro il diabete di tipo 2 e le sue complicanze vascolari.

È quanto emerge da uno studio condotto dall’IRCCS Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con l’Università di Salerno e altri centri di ricerca nazionali e internazionali, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cardiovascular Diabetology.

La ricerca si concentra sul peptide SP6, già oggetto di attenzione scientifica nel 2018 per i suoi effetti sull’ipertensione arteriosa. Questa volta, gli studiosi hanno indagato il suo ruolo nel miglioramento della funzione metabolica e vascolare nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, con risultati promettenti.

Al centro dello studio vi è il metabolismo dei fosfolipidi di membrana, componenti fondamentali per la stabilità e la funzionalità delle cellule. “Nel diabete – spiega il professor Eduardo Maria Sommella dell’Università di Salerno – si osserva un’alterazione dell’equilibrio tra le diverse classi di fosfolipidi, con un aumento dei lisofosfolipidi che compromette l’integrità delle membrane cellulari, in particolare a livello vascolare e metabolico”.

Il peptide SP6 agisce modulando l’attività dell’enzima LPCAT1, favorendo la riconversione dei lisofosfolipidi in fosfatidilcoline, contribuendo così a preservare la funzionalità dell’endotelio, migliorare il controllo glicemico e proteggere organi chiave come fegato e pancreas.

“Le alterazioni lipidiche non sono solo una conseguenza del diabete – sottolinea il professor Albino Carrizzo del Neuromed – ma possono rappresentare un fattore attivo nella progressione della malattia e delle sue complicanze cardiovascolari e cerebrali”.

Il lavoro, firmato da un team multidisciplinare, rafforza l’ipotesi che strategie terapeutiche mirate alla stabilità delle membrane cellulari possano affiancare i trattamenti tradizionali, contribuendo a contenere le gravi complicanze del diabete, come l’ictus e le patologie vascolari.

“Questi risultati – conclude il professor Carmine Vecchione, cardiologo e ricercatore Neuromed – aprono nuove strade per la prevenzione e la cura del diabete, puntando su approcci molecolari innovativi e su sostanze naturali come la Spirulina, già note per la loro sicurezza d’uso”.

Lo studio rappresenta un ulteriore passo avanti nella missione dell’IRCCS Neuromed, punto di riferimento internazionale nella ricerca sulle malattie neurologiche e vascolari, e conferma il ruolo strategico del Molise nella produzione scientifica di eccellenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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