
VENAFRO – Si terrà domani il tavolo tecnico-istituzionale con il Vice Ministro dell’Ambiente Vannia Gava, un appuntamento atteso da mesi per affrontare in modo risolutivo le criticità ambientali della Piana di Venafro.
In vista dell’incontro, il sindaco Alfredo Ricci, con una nota ufficiale, fa il punto sulle numerose iniziative già intraprese e ribadisce con forza la richiesta di interventi concreti e strutturali.
“Il Comune di Venafro c’è sempre stato e continuerà ad esserci”, afferma Ricci, rivendicando l’impegno dell’Amministrazione nel portare la questione della Piana all’attenzione regionale e nazionale come mai prima d’ora. Il documento riepiloga le azioni messe in campo per sollecitare gli enti competenti a intervenire in maniera efficace.
“Tra le richieste avanzate alla Regione Molise lo scorso dicembre – afferma il primo cittadino – figurano: la riattivazione dei procedimenti di revisione delle autorizzazioni ambientali per gli impianti Herambiente e Colacem; la modifica del piano regionale PRIAMO con limiti più stringenti per le attività insalubri; chiarimenti sui dati di benzo[a]pirene rilevati nel 2023; l’implementazione del Registro dei Tumori; la pubblicazione dei dati di emissione ai camini; l’acquisizione dei dati ambientali e zootecnici raccolti dal 2012 dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo; e incentivi per la sostituzione degli impianti termici più inquinanti.
La Regione ha risposto con l’approvazione dell’Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente per il miglioramento della qualità dell’aria, l’adozione delle linee guida per la revisione del PRIAMO e la convocazione delle conferenze decisorie per Herambiente e Colacem nei giorni 6 e 13 febbraio.
Nel frattempo, ARPA Molise ha intensificato il monitoraggio dell’aria nelle aree più critiche, mentre la Polizia Municipale ha ricevuto nuove direttive per rafforzare i controlli sui mezzi pesanti, in attuazione del decreto regionale sul traffico”.
Il sindaco ha ricordato anche il confronto con l’Associazione “Mamme per la Salute e l’Ambiente”, culminato nelle audizioni in Consiglio Regionale, dove sono intervenuti anche i ricercatori del CNR di Pisa, autori dello studio epidemiologico del 2022.
In un’ottica di tutela preventiva, il Consiglio Comunale ha approvato modifiche al PRG per impedire l’insediamento di nuovi impianti di stoccaggio e smaltimento rifiuti, e sta valutando ulteriori misure restrittive.
“Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità – conclude Ricci – ma ora serve un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni. Viviamo in questo territorio e ci crediamo. È il momento di passare dalle parole ai fatti, per garantire un futuro sano e sostenibile alla nostra comunità.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA













