
SALCITO – Un passo avanti verso una sanità più moderna, integrata e centrata sul paziente. Dal 2 gennaio 2026, il Centro di Alta Riabilitazione “Paola Pavone” di Salcito ha attivato ufficialmente la Cartella Clinica Informatizzata, un sistema digitale che consente la raccolta, la gestione e la condivisione in tempo reale dei dati clinici dei pazienti, in collegamento diretto con il Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Molise.
La nuova piattaforma rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione del percorso di cura, permettendo a tutti gli operatori sanitari coinvolti – dal personale interno ai medici curanti esterni – di accedere in modo sicuro e immediato alla storia clinica e riabilitativa del paziente. Un’integrazione che migliora la continuità assistenziale e consente interventi più tempestivi, coordinati e personalizzati.
«Si tratta di un passo importante verso una sanità sempre più digitale e integrata – spiega il dottor Ernesto La Vecchia, coordinatore sanitario della struttura –. La Cartella Clinica Informatizzata ci consente di mantenere attivi e interconnessi i tre settori del nostro centro: riabilitazione, specialistica e ricoveri. Inoltre, al momento della dimissione, tutte le prescrizioni e i dati clinici vengono trasmessi direttamente al Fascicolo Sanitario Elettronico, garantendo al medico di base e ad eventuali altre strutture di cura un accesso completo e aggiornato alle informazioni del paziente».
Il sistema, sviluppato su piattaforma regionale, consente un aggiornamento continuo e una gestione più efficiente e sicura delle informazioni, riducendo il rischio di errori e migliorando la qualità dell’assistenza. Un’innovazione che si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione della sanità molisana, volto a rafforzare l’efficacia dei servizi anche nei territori interni.
«Questo progetto – conclude La Vecchia – conferma l’impegno del Centro Paola Pavone verso l’innovazione tecnologica e il miglioramento continuo della qualità dei servizi riabilitativi, mettendo il paziente sempre al centro del percorso di cura».
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