Regione, trasporto pubblico locale: mozione di Primiani (M5s) “Stop per chi non paga i lavoratori”

Montenero di Bisaccia, Sati, trasporto pubblico
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CAMPOBASSO – Il trasporto pubblico locale continua a vivere turbolenze di ogni genere, finendo quotidianamente sulle prime pagine dell’informazione locale tra polemiche e proteste che non accennano a placarsi, sollevate da politica, sindacati, associazioni e altri soggetti.

Un settore che, nonostante il tempo trascorso, fatica ancora a trovare un assetto gestionale stabile, generando disagi crescenti sia per i viaggiatori sia per gli stessi operatori. Alcune società affidatarie sono da tempo nel mirino delle denunce presentate dai sindacati e da esponenti politici, in particolare dell’opposizione in Consiglio regionale a Palazzo D’Aimmo, che segnalano la mancata regolarità nei pagamenti ai dipendenti. Una situazione che mina profondamente la certezza sociale di decine di famiglie legate al servizio.

A mettere tanto in evidenza è il consigliere regionale del M5s Angelo Primiani che sottolinea come il  Trasporto pubblico locale risulti “ingabbiato da troppo tempo nelle solite, gravi criticità che ricadono sugli utenti e, soprattutto, sui lavoratori. Il tema va rimesso urgentemente al centro dell’agenda politica regionale. Per questo ho depositato una nuova mozione: la Regione non può girarsi dall’altra parte. Bisogna attivare subito contestazioni formali delle inadempienze, accertare le violazioni delle clausole contrattuali e procedere senza ulteriori ritardi al pagamento delle retribuzioni spettanti ai lavoratori anche attraverso l’intervento sostitutivo, pagando direttamente chi ha lavorato ed è stato lasciato senza salario.”

Primiani parla anche di revoche delle concessioni “Ma non basta: nel settore non sono più ammissibili ambiguità. Quando le violazioni sono reiterate, bisogna avere il coraggio di revocare in danno le concessioni verso le aziende inadempienti. Un servizio pubblico non può essere gestito da chi non rispetta gli obblighi contrattuali e i diritti dei dipendenti.
Sul piano di sistema, lo dico con chiarezza: la frammentazione ha prodotto inefficienze strutturali e consolidate. Anche la scelta di procedere con una gara su due lotti, per una Regione piccola come il Molise, non è risolutiva. Serve una revisione vera del settore: gestione uniforme, standard chiari, maggiore flessibilità nell’adeguare l’offerta alle esigenze dei territori, trasparenza amministrativa e una programmazione capace di garantire mobilità e contenimento della spesa senza scaricare tutto su cittadini e lavoratori.”

Poi Primiani si sposta sul piano politico e sottolinea che il cambiamento alla guida del comparto non avrebbe riportato alcun miglioramento

“Una cosa è certa, – conclude Angelo Primiani – da quando Vincenzo Niro ha ripreso in mano il fascicolo, il Molise non ha fatto alcun progresso. Tutto fermo ai soliti problemi di sempre. E questa immobilità non è più tollerabile: o si cambia, oppure è arrivata l’ora di assumersi la responsabilità politica di lasciare il Tpl nel pantano. Io non ci sto: servono scelte, non alibi. E le scelte, oggi, hanno un senso preciso: tutela immediata dei lavoratori, controlli seri, intervento sostitutivo quando necessario e revoca delle concessioni a chi continua a non rispettare regole e contratti.”

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