
CAMPOBASSO – Un viaggio nella memoria attraverso la musica, per dare voce a chi, nei luoghi della persecuzione e dell’orrore, ha continuato a creare arte come forma estrema di resistenza. Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 18:30, l’Auditorium Ex Gil di Campobasso ospiterà il concerto “I compositori nei campi di concentramento”, promosso dall’Associazione Amici della Musica di Campobasso sotto la direzione artistica di Antonella De Angelis.
L’evento, organizzato in occasione della Giornata della Memoria, vedrà protagonista il Doré Quartet, giovane ensemble cameristico di caratura internazionale, che interpreterà tre opere di straordinario valore storico e musicale: il Quartetto per archi n. 1 di Erwin Schulhoff, compositore boemo di origine ebraica morto nel campo di Wülzburg; il Quartetto n. 3 di Viktor Ullmann, scritto a Terezín poco prima della deportazione ad Auschwitz, dove fu assassinato nel 1944; e il Quartetto per archi n. 3 in fa maggiore, op. 73 di Dmitrij Shostakovich, testimonianza intensa delle contraddizioni e delle ferite dell’Europa novecentesca.
«La musica – spiegano gli organizzatori – diventa testimonianza, atto di resistenza spirituale e strumento di riflessione collettiva. Questo concerto vuole restituire dignità e memoria a chi, anche nei momenti più bui, ha continuato a comporre, a creare, a credere nella forza dell’arte».
Il Doré Quartet, formato da Ilaria Taioli e Samuele Di Gioia ai violini, Salvatore Emanuel Borrelli alla viola e Caterina Vannoni al violoncello, si è distinto per maturità interpretativa e profondità espressiva. Nato nel 2021, il quartetto ha studiato con il Quartetto di Cremona e con Marc Danel alla Nederlandse StrijkKwartet Academie di Utrecht, esibendosi in importanti rassegne italiane e internazionali e ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui il supporto della Fondazione Pro Canale.
Con questo appuntamento, l’Associazione Amici della Musica di Campobasso conferma la propria vocazione a coniugare eccellenza artistica e impegno civile, offrendo al pubblico un’occasione per riflettere, attraverso la musica, sulla memoria storica e sul valore etico dell’arte. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA














