
CAMPOBASSO – Infiltrazioni della criminalità organizzata in Molise, è quasi un’emergenza sicurezza. Ma ci sono anche la crescita dei reati contro il patrimonio e il fenomeno della delinquenza minorile, da sottolineare, poi, le criticità nelle carceri e la mancanza di personale sufficiente per arginare quest’ultime.
E’ quanto, insieme ad altri dati sul sistema giustizia, emerso dalla relazione del presidente della Corte di Appello Vincenzo Pupilella e del procuratore generale Mario Pinelli nella cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario tenutasi nel Tribunale del capoluogo regionale. I reati di competenza arrivati alla Direzione distrettuale antimafia nel 2025 sono aumentati del 150%, una situazione malavitosa, come rilevato dal procuratore Pinelli, che presenta radici che si sono espanse dalle regioni confinanti quali Puglia e Campania. Alcuni reati spia, poi, come estorsioni incendi e danneggiamenti, dalle azioni investigative della Questura di Campobasso, ne sarebbero una dimostrazione e potrebbero essere collegati a interessi della “Societa foggiana” e della “Batteria di San Severo” nella aree di Campomarino e Termoli.insieme alla camorra campana nella zona matesina di Bojano. Per la Guardia di Finanza, ha sottolineato il procuratore Pinelli la grande distribuzione le rivendite di auto usate la gestione dei rifiuti, dei locali notturni della produzione lattiero casearia e il comparto dell’edilizia sono i settori economici più a rischio di infiltrazioni mafiose. Quest’ultime, poi, come spesso hanno rilevato le Forze dell’ordine, fanno capo a soggetti della criminalità organizzata che insistono in Molise.
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