
CAMPOBASSO – La memoria storica si fa lezione viva e partecipata al Circolo Sannitico, dove la mostra “Toni Frissell e i campi di volo di Campomarino 1944–1945” si è trasformata in un vero e proprio laboratorio didattico per gli studenti del Liceo Classico “Mario Pagano” e del Liceo delle Scienze Umane “Galanti”.
Guidati dalla passione e dalla competenza dei professori Marco Altobello e Fabrizio Nocera, i ragazzi hanno preso parte a un percorso educativo che ha saputo coniugare rigore storico e coinvolgimento emotivo. A fare gli onori di casa Antonella Struzzolino, promotrice e anima organizzativa dell’iniziativa, che ha accompagnato gli studenti in un itinerario di conoscenza e confronto.
Il professor Nocera ha offerto un’ampia panoramica sul contesto della Seconda Guerra Mondiale in Molise, mentre il professor Altobello ha condotto un approfondimento sulla storia dell’aviazione militare nella regione, con particolare attenzione ai campi di volo di Campomarino e alla presenza dei Tuskegee Airmen, i primi piloti afroamericani dell’aeronautica statunitense. Un focus che ha aperto una riflessione profonda sui diritti civili e sull’importanza della memoria come strumento di consapevolezza.
Attraverso le straordinarie immagini della fotografa Toni Frissell, gli studenti hanno potuto cogliere non solo l’aspetto militare della presenza americana, ma anche la dimensione umana dei protagonisti: volti, sguardi e frammenti di quotidianità che restituiscono alla storia la sua carne viva.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Il Cavaliere di San Biase con il patrocinio del Comune di Campobasso, dell’Ordine dei Giornalisti e dell’Università del Molise, si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione della memoria storica e del territorio, già al centro di precedenti appuntamenti pubblici e istituzionali.
La mostra, pensata non solo per il grande pubblico ma anche come strumento formativo per le scuole, resterà aperta fino al 1° febbraio, tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00. Domenica 1° febbraio, alle ore 11.00, è prevista una visita guidata aperta a tutta la cittadinanza: un’ulteriore occasione per riscoprire, attraverso la forza delle immagini e delle testimonianze, un capitolo poco noto ma fondamentale della storia molisana e internazionale.
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