
CAMPOBASSO – Due operazioni di rimpatrio in meno di 48 ore. La Polizia di Stato della Questura di Campobasso ha dato esecuzione a due distinti provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini tunisini irregolari sul territorio nazionale, entrambi senza fissa dimora e con precedenti penali.
Il primo intervento è avvenuto nella giornata di mercoledì 28 gennaio. “La Polizia di Stato della Questura di Campobasso ha eseguito il rimpatrio di un cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale”, si legge nella nota ufficiale. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per “reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre che di furto”, era stato ritenuto “incline alla violenza e alla violazione delle leggi”. A suo carico è stata disposta la revoca del permesso di soggiorno e, su disposizione della Prefettura di Campobasso, l’espulsione dal territorio nazionale. Dopo la convalida del provvedimento da parte dell’Autorità Giudiziaria, lo straniero è stato accompagnato alla frontiera aerea di Fiumicino e imbarcato su un volo diretto nel Paese d’origine.
Il giorno precedente, un altro cittadino tunisino, anch’egli senza fissa dimora, è stato destinatario di un analogo provvedimento. “Il giovane, con a carico una condanna definitiva per furto, che di recente ha finito di espiare in carcere, è risultato privo di regolare permesso di soggiorno e inottemperante ad un precedente provvedimento di espulsione con ordine di allontanamento dal territorio nazionale”, riferisce la Questura. Per questo motivo, è stato condotto presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, dove è stato trattenuto per l’identificazione e il successivo rimpatrio.
Le operazioni si inseriscono nell’ambito delle attività di controllo e contrasto all’immigrazione irregolare, coordinate dalla Prefettura e attuate dalla Polizia di Stato, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il rispetto della legalità sul territorio regionale.
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