Coldiretti Molise: “Modificare il Codice Doganale per fermare l’inganno del falso Made in Italy”

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CAMPOBASSO – Coldiretti Molise lancia un appello forte e diretto: “L’attuale norma sull’ultima trasformazione sostanziale del Codice Doganale dell’Unione va cancellata o quantomeno modificata in maniera sostanziale”.

Secondo l’organizzazione agricola, la regola europea che consente di attribuire il marchio Made in Italy a prodotti esteri dopo una semplice lavorazione nel nostro Paese rappresenta “un inganno per i cittadini-consumatori e un furto di identità ai danni dei nostri agricoltori”.

Coldiretti Molise ha avviato una mobilitazione capillare, chiedendo il sostegno delle istituzioni locali.

Abbiamo inviato una missiva a tutti i Sindaci e al Presidente della Regione Francesco Roberti – spiega il presidente regionale Claudio Papachiedendo di approvare una Delibera che sostenga l’abolizione o la profonda modifica del Codice Doganale e introduca l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di ogni prodotto”.

Un invito che ha già trovato riscontro. “Diversi Comuni hanno accolto favorevolmente la proposta – aggiunge il direttore regionale Aniello Ascolesecome Montecilfone, dove il Consiglio comunale ha già approvato la Delibera”.

Coldiretti elenca numerosi casi in cui la normativa europea consente di spacciare per italiani prodotti che italiani non sono:

  • Pollame sudamericano trasformato in crocchette e venduto come Made in Italy
  • Cosce di maiale olandesi o danesi stagionate in Italia e commercializzate come prosciutti tricolori
  • Carciofini egiziani e altre orticole trasformate in sottolio “italiani”
  • Mozzarella prodotta con latte tedesco o polacco, o addirittura con cagliata ucraina
  • Sughi ottenuti da triplo concentrato di pomodoro cinese
  • Pasta realizzata con grano canadese trattato con glifosato

Tutto ciò è possibile perché la normativa attuale attribuisce l’origine del prodotto al Paese dell’ultima trasformazione, indipendentemente dalla provenienza delle materie prime.

È un malcostume consentito dall’Unione Europea – denuncia Papa – che si aggiunge al fenomeno dei falsi prodotti italiani, ormai arrivati a 120 miliardi di euro nel mondo. Una distorsione che colpisce tutte le specialità tricolori, comprese quelle a Denominazione di Origine”.

Coldiretti Molise esprime gratitudine alle amministrazioni che hanno già deliberato o inserito la proposta all’ordine del giorno dei prossimi Consigli comunali, sottolineando che la battaglia per la trasparenza e la tutela del vero Made in Italy riguarda “tutti i produttori agricoli molisani e l’intera comunità”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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