
CAMPOBASSO – La notizia dell’abbandono, da parte di ACC, del progetto di Gigafactory a Termoli, ha aperto le porte ad una corale protesta della politica e sindacati.
La capogruppo in Consiglio regionale Alessandra Salvatore sottolinea “E una sentenza nefasta non solo per il destino di Termoli e del Molise, ma per tutto il settore Automotive italiano.
Sconcertano l’inerzia e la rassegnazione del Governo nazionale e di quello regionale, che non hanno lottato per salvare il progetto di Gigafactory a Termoli, né hanno inteso mettere in campo tutte le misure necessarie non solo per richiamare Stellantis alle sue responsabilità, ma anche e soprattutto per sostenere l’Automotive, con politiche industriali all’altezza di un comparto manifatturiero che è stato fiore all’occhiello del made in Italy.”
Il pd prepara la mobilitazione “Noi non ci siamo mai rassegnati e mai ci rassegneremo ad un destino di declino, che non è certo frutto di sfortunate fatalità. Occorre pretendere da Stellantis investimenti seri e di lungo periodo, rifiutando soluzioni che sono meno di un ripiego e che umiliano Termoli, il Molise e l’intero settore automobilistico, tenuto conto che l’elettrico è in espansione e se ne potenzierà la produzione ovunque tranne che in Italia – commenta la Salvatore -. Il Governo regionale metta in campo, con urgenza, la determinazione necessaria verso il Governo Meloni e verso Stellantis, affinché si delineino, in tempi strettissimi, misure straordinarie ed una strategia politico/industriale che punti sugli stabilimenti italiani e, in particolare, su Termoli, che può e deve tornare ad essere punto nevralgico della produzione di autovetture di qualità, al passo con la modernità e con l’ecosostenibilità.
Il Partito Democratico, sia in Parlamento che in Regione, anche su questo tema, c’è e farà, così come ha fatto fino ad ora, la sua parte per Termoli, per il Molise e per tutto il settore automobilistico italiano.
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