
CAMPOBASSO – La Commissione Parità e Pari Opportunità della Regione Molise interviene nel dibattito nazionale sul disegno di legge in materia di violenza sessuale attualmente all’esame del Parlamento, approvando all’unanimità una risoluzione inviata al Ministro della Giustizia.
Un atto politico e istituzionale che intende richiamare con forza gli impegni internazionali assunti dall’Italia con la Convenzione di Istanbul.
Al centro del documento, come spiegato dalla presidente Giusy Di Lalla, c’è la riaffermazione di un principio cardine: la tutela della libertà sessuale deve fondarsi “esclusivamente sul consenso libero e volontario della persona”. Un riferimento diretto all’articolo 36 della Convenzione, che definisce il consenso come elemento imprescindibile per qualificare un atto sessuale come lecito.
La Commissione sottolinea la necessità di allineare la normativa nazionale agli standard europei, garantendo che ogni atto non consenziente sia perseguito con coerenza e determinazione. Una posizione che, pur non rientrando nella competenza legislativa diretta dell’organismo regionale, rappresenta — come evidenziato da Di Lalla — la volontà di “far sentire la voce del territorio” in un momento in cui il Paese discute temi delicati e fondamentali per la tutela dei diritti.
“Il nostro vuole essere un contributo istituzionale e costruttivo al dibattito pubblico”, ha aggiunto la presidente, ricordando come il contrasto alla violenza di genere richieda non solo un quadro normativo solido, ma anche un profondo cambiamento culturale.
Nel documento approvato, la Commissione ribadisce infine la piena disponibilità a collaborare con istituzioni nazionali e regionali per promuovere percorsi di prevenzione, sensibilizzazione e formazione orientati al rispetto, all’autodeterminazione e alla piena uguaglianza.
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