Candido Paglione entra nella Giunta nazionale Uncem: “La montagna è l’Italia più viva e capace di innovare”

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CAPRACOTTA – Candido Paglione, Sindaco di Capracotta, entra ufficialmente nella Giunta nazionale dell’Uncem, l’Unione dei Comuni, Comunità ed Enti montani.

La nuova squadra è stata presentata ieri a Roma dal Presidente Marco Bussone nel corso del Consiglio nazionale, il primo dopo i Congressi regionali e il Congresso nazionale di L’Aquila.

Insieme al primo cittadino molisano, faranno parte dell’esecutivo nazionale: Luigi Fasciani (Sindaco di Molina Aterno), Vincenzo Luciano (Consigliere comunale di Aquara), Paolo Marchesa Grandi (Sindaco di Loreglia), Alberto Mazzoleni (Consigliere comunale di Piazzatorre), Flavio Cera (Consigliere di Bellegra), Paola Vercellotti (Consigliere di Callabiana), Ennio Vigne (Consigliere di Santa Giustina), Massimo Ottelli (Presidente della Comunità montana di Valle Trompia), Lorenzo Berardinetti (Sindaco di Sante Marie), Paride Gianmoena (Sindaco di Ville di Fiemme) e Achille Bellucci (Consigliere di Acuto).

Al Consiglio nazionale hanno preso parte oltre ottanta amministratori locali provenienti da tutte le regioni italiane. Per il Molise erano presenti, insieme a Paglione, anche Daniele Saia, Sindaco di Agnone e Presidente della Provincia di Isernia, Luca Coromano, Assessore di Riccia, e Gianfranco Paolucci, Sindaco di Macchia Valfortore.

Nel suo intervento, il Presidente Bussone ha ribadito più volte l’importanza di garantire servizi essenziali e diritti di cittadinanza alle comunità dell’Appennino, citando anche il tema dell’ospedale di Agnone come esempio emblematico delle criticità che attraversano le aree interne.

Bussone ha inoltre richiamato l’attenzione sulle risorse regionali ancora da investire: dal Fondo nazionale per le Montagne al Fondo foreste, fino alla Strategia nazionale per le aree interne.

Nel corso del Consiglio, Paglione e Bussone hanno lanciato un appello chiaro: «Serve uno scatto – sottolineano – affinché tutte le Regioni si dotino di un fondo regionale per la montagna, inserito in una legge organica di sviluppo e riorganizzazione del sistema istituzionale. Così deve essere anche per il Molise».

I due amministratori hanno evidenziato come le nuove classificazioni territoriali non debbano diventare strumenti per dividere i Comuni, ma occasioni per rafforzare la coesione e la rappresentanza delle comunità montane.

«La Costituzione, all’articolo 44, parla di norme specifiche e peculiari. La nuova legge per la montagna avrà 35 decreti attuativi: le Regioni non possono rimanere passive, senza leggi o senza applicare quelle esistenti. Occorre un impegno maggiore, perché le politiche per la montagna sono regionali».

Uncem ha annunciato per marzo una serie di incontri nei territori del Molise, pensati come momenti di ascolto e mobilitazione.

«La Politica riparte dai Comuni – concludono Bussone e Paglione –. La montagna è l’Italia più viva e capace di innovare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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