Il Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe di Isernia conquista la scena internazionale: un film etnografico racconta la tradizione

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ISERNIA – Cresce ancora la notorietà del Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe di Isernia, che continua a imporsi come uno degli appuntamenti più affascinanti e identitari del panorama culturale europeo.

A confermarlo sono i prestigiosi riconoscimenti ottenuti dal documentario “Lo Spirito dei Giochi in Maschera”, realizzato dalla regista Rossita Lazarova-Sbaraglia nell’ambito del programma “Storie non raccontate dei Bulgari”, promosso dal Ministero dell’Istruzione di Sofia.

Il mediometraggio crea un ponte suggestivo tra Bulgaria e Italia, mettendo in dialogo due eventi simbolo delle tradizioni mascherate europee: il “Surva” di Pernik, il più grande festival di maschere zoomorfe del continente, e il Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe di Isernia, che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama etnografico internazionale.

Il film ha conquistato nel 2025 il Premio del Pubblico all’Oko International Ethnographic Film Festival in Ucraina ed è entrato tra i cinque finalisti – su 130 opere – del prestigioso Fiorenzo Serra Film Festival di Sassari. In Bulgaria, inoltre, è stato selezionato sia dal “Surva” di Pernik sia da “Kukerlandia”, la seconda rassegna più importante del Paese, che lo hanno scelto come opera rappresentativa della profondità storico-culturale dei riti mascherati europei.

Un valore aggiunto del documentario è la presenza di studiosi italiani e bulgari, che con le loro analisi hanno trasformato il racconto filmico in una vera indagine antropologica. Il risultato è un’opera capace non solo di documentare, ma di interpretare le radici comuni che legano i due popoli. Un legame che affonda nel tempo: il Molise, quasi spopolato in epoca longobarda, venne ripopolato nel VII secolo anche da etnie proto-bulgare.

I fragorosi mascheramenti dei Survashkari, Kukeri, Mamuthones, Orsi e di molte altre figure tradizionali, pur con nomi diversi, condividono la stessa missione ancestrale: scacciare il male e propiziare il benessere della comunità. Un rituale che attraversa secoli e confini, mantenendo intatta la sua forza simbolica.

Nata a Sofia e laureata in Storia all’Università “San Clemente d’Ocrida”, Rossita Lazarova-Sbaraglia ha costruito un percorso professionale che unisce ricerca storica e linguaggio cinematografico. Corrispondente per Balkantourist e per la Televisione nazionale bulgara, in Italia ha collaborato con l’Università di Sofia e con l’Accademia Bulgara delle Scienze, completando poi un triennio di studi in regia.

Nel 2020 ha diretto il documentario “Sulle orme di Alzec”, dedicato alla diaspora bulgara in Molise tra il V e l’VIII secolo. Da allora il suo interesse per l’etnografia l’ha portata a studiare le maschere zoomorfe in diversi Paesi europei, fino alla realizzazione – nel 2024 – del nuovo film “Lo Spirito dei Giochi in Maschera”, prodotto con il sostegno del Ministero dell’Istruzione bulgaro e della scuola domenicale “Abagar” di Roma, Nettuno e Ladispoli.

Un’opera che oggi contribuisce a rafforzare il ruolo di Isernia come crocevia culturale europeo, valorizzando un Carnevale che continua a crescere in prestigio e riconoscimenti.

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