
FORLI’ DEL SANNIO – Individuava le abitazioni disabitate o temporaneamente incustodite e, approfittando dell’assenza dei proprietari, si introduceva all’interno per razziare tutto ciò che trovava.
È questo il modus operandi ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Forlì del Sannio, che nelle scorse ore hanno fermato un 56enne, originario della provincia pentra, ritenuto responsabile di una serie di furti avvenuti nel piccolo centro altomolisano.
Gli episodi sono iniziati nella prima settimana di febbraio: al rientro dal lavoro, diversi residenti hanno trovato le proprie abitazioni completamente a soqquadro, con l’ammanco di oggetti di valore e beni affettivi – gioielli, bomboniere, argenteria. Almeno cinque le case saccheggiate, altrettanti i tentativi andati a vuoto grazie ai sistemi di difesa passiva installati dai proprietari.
I militari hanno avviato subito le indagini, raccogliendo elementi dalle denunce e dai sopralluoghi, e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza del paese. Proprio da queste verifiche è emersa la presenza, nelle ore notturne, di veicoli intestati a persone non residenti: un dettaglio anomalo, soprattutto nelle fredde notti invernali.
Ricostruito il comportamento del sospettato – che per non destare sospetti alternava due diverse autovetture – i Carabinieri hanno intensificato il monitoraggio dei varchi di accesso al paese. La sera del 12 febbraio, avuta la certezza che l’uomo fosse nuovamente sul posto per colpire, è scattato il dispositivo di cinturazione dell’area. Durante la notte, il 56enne è stato intercettato e bloccato mentre viaggiava a bordo di uno dei mezzi già attenzionati.
La perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire nel bagagliaio chiavi alterate, grimaldelli, arnesi da scasso, oltre a bigiotteria, orologi da tavolo, utensili in argento e stecche di sigarette. L’uomo non ha saputo giustificarne il possesso. Tutto il materiale è stato sequestrato e sono in corso accertamenti per risalire ai legittimi proprietari. Il 56enne è stato deferito alla Procura della Repubblica di Isernia.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, durante la quale l’indagato potrà esercitare il proprio diritto di difesa. Si ricorda che l’uomo è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.
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