Vertenza Del Giudice, nuovo incontro in azienda. Di Lucente: “Serve un progetto industriale serio”

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TERMOLI – Si è svolto questa mattina, presso la sede della Del Giudice, il secondo incontro tra Regione Molise, proprietà e organizzazioni sindacali per affrontare la delicata vertenza legata ai 27 licenziamenti annunciati dall’azienda.

Un confronto definito “necessario” dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Di Lucente, che ha partecipato al tavolo per ribadire la posizione dell’ente e la volontà di individuare una soluzione sostenibile per i lavoratori e per il futuro dello storico marchio lattiero-caseario.

«Il numero di licenziamenti annunciati appare spropositato rispetto a quelle che erano state inizialmente le intenzioni dell’imprenditore», ha dichiarato Di Lucente al termine dell’incontro.
L’assessore ha ricordato come, in una prima fase, si fosse parlato di 12 esuberi, una cifra che – pur difficile – aveva trovato una disponibilità di massima da parte dei sindacati. La successiva decisione della proprietà di dismettere una linea produttiva ritenuta obsoleta ha però portato il numero a 27 unità, quasi la metà dell’organico.

Durante il confronto, la Regione ha ribadito la propria disponibilità a collaborare con l’azienda per valutare un piano di investimento credibile e un progetto industriale strutturato, capace di garantire continuità produttiva e occupazionale.

«La nostra posizione è chiara: se davvero ci sono esuberi, devono essere inseriti in un percorso di medio-lungo termine che accompagni il rilancio dell’azienda», ha spiegato Di Lucente.
«Parliamo di una realtà che per anni ha rappresentato un fiore all’occhiello del settore, un patrimonio produttivo e occupazionale che merita di essere salvaguardato».

La Regione ha avanzato una proposta concreta: valutare il ripristino della linea produttiva oggi considerata obsoleta, così da garantire continuità lavorativa nell’immediato, e programmare entro due anni l’introduzione di una nuova linea produttiva.

Un percorso che consentirebbe:

  • di mantenere l’attuale livello occupazionale;
  • di utilizzare gli ammortizzatori sociali durante la fase di transizione;
  • di aumentare la capacità produttiva nel medio periodo;
  • di tutelare il marchio Del Giudice e la sua presenza sul mercato.

Nonostante le aperture della Regione, Di Lucente ha evidenziato come la proprietà non abbia mostrato disponibilità a presentare un piano industriale complessivo, concentrandosi esclusivamente sui licenziamenti.

«Non è questo l’approccio che ci aspettiamo da chi subentra dopo un fallimento e una curatela», ha sottolineato l’assessore.
«La priorità deve essere un progetto industriale capace di tutelare il marchio e, insieme, i lavoratori».

La Regione si è detta pronta a proseguire il confronto attraverso un tavolo di concertazione permanente, auspicando maggiore apertura da parte dell’azienda.

«Il nostro impegno resta quello di difendere il lavoro, sostenere un progetto industriale serio e dare un futuro a questa realtà produttiva e alle famiglie che ne dipendono», ha concluso Di Lucente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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