
VENAFRO – Un appuntamento di alto profilo scientifico e umano è in programma per sabato 28 febbraio alle ore 16.30 al Castello Pandone di Venafro, dove si terrà un convegno dedicato alle micobatteriosi non tubercolari, patologie rare ma sempre più diffuse, spesso difficili da diagnosticare e da affrontare nella quotidianità.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione AMANTUM, in collaborazione con la Banca del Tempo Molise e con il Comune di Venafro.
La micobatteriosi non tubercolare è una malattia insidiosa, che colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e che richiede percorsi terapeutici complessi, lunghi e spesso gravosi per i pazienti. Il convegno nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori su una condizione ancora poco conosciuta, promuovendo informazione, consapevolezza e collaborazione tra professionisti della salute, istituzioni e cittadini.
L’evento vedrà la partecipazione di specialisti provenienti da alcuni dei più importanti centri italiani per le malattie infettive e respiratorie, tra cui lo Spallanzani, il Niguarda e il San Raffaele.
Interverranno, tra gli altri:
- Antonella Previdi, presidente di AMANTUM
- Alessandra Gina Gualano, infettivologa
- Daniela Maria Cirillo, microbiologa
- Maurizio Ferrarese, pneumologo
- Liliana Grammaldo, psicoterapeuta
- Giuseppe Penta, fisioterapista
- Francesca Tuzi e Mariaerrica Occhionero, farmaciste
La giornata sarà introdotta dalla prof.ssa Maria Assunta Prezioso e moderata dall’avv. Iulia Iemma.
Il programma affronterà la malattia da più prospettive:
- clinica, con aggiornamenti sulle terapie e sulle più recenti evidenze scientifiche;
- microbiologica, per comprendere la natura dei micobatteri non tubercolari;
- psicologica, per analizzare l’impatto emotivo e sociale della diagnosi;
- riabilitativa, con focus sulle tecniche di supporto respiratorio e fisioterapico.
Un approccio multidisciplinare che rispecchia la missione di AMANTUM: sostenere i pazienti non solo nella cura, ma anche nella convivenza quotidiana con la malattia.
L’ingresso è libero e aperto a tutti. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di creare un ponte tra comunità scientifica e cittadini, affinché la conoscenza diventi uno strumento di prevenzione, diagnosi precoce e miglior qualità della vita.
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