Isernia ospita il convegno internazionale “Da dei ad animali”: studiosi europei a confronto sui carnevali zoomorfi

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ISERNIA – È stato ufficializzato il programma del convegno internazionale «Da dei ad animali: l’evoluzione all’incontrario. Prospettive antropologiche sul Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe», che si terrà a Isernia il prossimo 13 marzo 2026.

Un appuntamento di rilievo per il panorama antropologico europeo, che riunirà alcuni tra i massimi esperti del settore per un pomeriggio di studi dedicato ai riti invernali e ai mascheramenti zoomorfi.

A coordinare scientificamente l’incontro sarà Giovanni Kezich, antropologo di fama internazionale e figura di riferimento nello studio dei carnevali tradizionali. Autore del volume Carnevale Re d’Europa, Kezich è considerato uno dei maggiori conoscitori dei rituali legati al ciclo invernale, frutto di anni di ricerche condotte insieme a un’équipe di studiosi tra cui l’etnologa Antonella Mott.

Il convegno si inserisce nel solco del progetto “Carnival King of Europe”, avviato nel 2007 nell’ambito del Programma Cultura dell’Unione Europea. Un lavoro decennale che ha documentato, comparato e valorizzato le tradizioni carnevalesche del continente, fino a ottenere nel 2017 il prestigioso European Heritage Awards, massimo riconoscimento europeo nel campo del patrimonio culturale.

La giuria premiò il progetto per la capacità di preservare il patrimonio immateriale e per aver messo in luce come le tradizioni popolari contribuiscano alla costruzione di un’identità europea condivisa. Un risultato che oggi continua a generare studi, confronti e nuove prospettive di ricerca.

Il programma dell’incontro isernino prevede interventi di studiosi provenienti da diversi Paesi europei, ciascuno portatore di un punto di vista specifico sulle maschere zoomorfe e sui rituali a esse collegati. Ecco il dettaglio delle relazioni:

  • Giovanni Kezich (Bolzano, Carnival King of Europe): «Sottobraccio allo sciamano: capra e orso nel pensiero carnevalesco»
  • Iglika Mishkova (Sofia, Bulgarian Academy of Sciences): «Typology and semantics of zoomorphic masks in Bulgarian ritual masquerades»
  • Adela Pukl (Lubiana, Slovene Ethnographic Museum): «The significance of zoomorphic masks (Carnival figures) in Slovenia»
  • Antonella Mott (Trento, Carnival King of Europe): «Gli animali del carnevale: la serie B»
  • Mauro Gioielli (Isernia, demologo): «Campanacci e scampanatori. Il soundmark dei carnevali agropastorali»
  • Serenella Isidori (Viterbo, archeologa): «Iconologia teriomorfa e sdoppiata nella preistoria»
  • Andi Saraci (Padova, etnografo): «Mascherate zoomorfe: presenze isolate in Albania»
  • Sebastiano Mannia (Università degli Studi di Palermo): «Mascheramenti zoomorfi nella Sardegna contemporanea»

Il convegno rappresenta un momento di approfondimento unico per comprendere l’evoluzione dei riti carnevaleschi europei, la loro simbologia e il loro ruolo nella costruzione delle identità comunitarie. Un viaggio tra archeologia, antropologia, etnografia e tradizioni popolari che conferma Isernia come luogo di incontro e riflessione sul patrimonio culturale immateriale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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