ZES Unica Mezzogiorno, al Molise 21,6 milioni: la UIL richiama le istituzioni «Non sprechiamo questa occasione»

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CAMPOBASSO – La Struttura di Missione ZES ha pubblicato l’avviso pubblico che mette a disposizione 300 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, destinati al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi nelle aree produttive del Mezzogiorno.

Al Molise spettano 21.636.696,81 euro, una quota significativa per una regione che da anni affronta spopolamento, crisi industriale e difficoltà nell’attrarre nuovi investimenti.

Le risorse sono rivolte ai Comuni con più di 5 mila abitanti dotati di aree PIP e ai Consorzi industriali, con l’obiettivo di finanziare interventi concreti:

  • miglioramento della viabilità industriale,
  • potenziamento della logistica,
  • riqualificazione di edifici e impianti,
  • digitalizzazione,
  • interventi di efficienza energetica.

Non si tratta di fondi generici, ma di investimenti mirati a rendere le aree produttive più competitive e attrattive per chi vuole fare impresa. In un territorio che fatica a tenere il passo con le altre regioni del Sud, queste risorse possono rappresentare un punto di svolta.

Il Segretario Generale della UIL Molise, Gianni Ricci, lancia un appello diretto alle istituzioni locali:
«Questo bando è un’opportunità concreta che il Molise non può permettersi di sprecare. Le risorse ci sono, i tempi sono definiti, i criteri sono chiari: va aggiunta la volontà delle istituzioni di mettersi al lavoro senza perdere un giorno. Chiediamo con forza che Comuni e consorzi industriali si attivino immediatamente, senza aspettare gli ultimi giorni della scadenza».

Ricci sottolinea come la dimensione ridotta della regione renda ogni investimento ancora più determinante:
«Il Molise è una regione piccola, ma proprio per questo ogni euro conta doppio. Le aree produttive soffrono da anni di infrastrutture inadeguate, scarsa accessibilità logistica e servizi insufficienti. Sono questi i fattori che scoraggiano l’insediamento di nuove imprese e complicano la vita di quelle già presenti».

Il Segretario UIL richiama tutti gli attori istituzionali alle proprie responsabilità:
«Non possiamo permetterci di arrivare al 15 maggio senza aver presentato neppure una domanda. Le amministrazioni locali, i consorzi industriali, la Regione: tutti devono fare la propria parte».

La UIL Molise ribadisce la propria disponibilità a collaborare con parti sociali e mondo produttivo per accompagnare il territorio in un percorso di sviluppo reale:
«Un’infrastruttura migliore non è solo un vantaggio per le imprese: è lavoro, è sicurezza, è futuro per chi in Molise ha scelto di restare», conclude Ricci.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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