
TERMOLI – Un passo concreto verso una città che recupera, valorizza e restituisce ai cittadini i propri spazi pubblici. A Termoli è stata siglata la convenzione tra l’Agenzia del Demanio e la Fondazione MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli, un accordo che punta a trasformare il patrimonio immobiliare pubblico in un motore di cultura, innovazione e partecipazione.
L’intesa si inserisce nel percorso avviato con il Piano Città degli Immobili Pubblici, firmato nel dicembre 2025 da Demanio, Comune di Termoli, Regione Molise e Direzione Marittima dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti. Un piano che mira al riuso e alla riqualificazione dei beni pubblici, con l’obiettivo di renderli luoghi vivi, attrattivi e capaci di generare valore sociale.
La convenzione apre un percorso strutturato di collaborazione tra istituzioni e territorio. L’Agenzia del Demanio e la Fondazione MACTE lavoreranno insieme per:
- condividere modelli innovativi di valorizzazione del patrimonio pubblico, con un approccio sostenibile e attento alle esigenze locali;
- sviluppare iniziative di partenariato pubblico-privato per dare nuova vita agli immobili;
- progettare interventi integrati di rigenerazione urbana, con particolare attenzione alla promozione dell’arte contemporanea;
- attivare campagne di comunicazione e momenti di confronto con cittadini, operatori culturali e stakeholder;
organizzare eventi e workshop dedicati alla rigenerazione urbana e culturale.
L’obiettivo è costruire un modello replicabile, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione culturale e sviluppo territoriale.
Le attività previste saranno coordinate da un Tavolo Tecnico Operativo composto da rappresentanti dell’Agenzia del Demanio e del MACTE. Sarà questo organismo a definire priorità, tempi e modalità di intervento, garantendo un percorso condiviso e coerente con le strategie del Piano Città.
La collaborazione tra Demanio e MACTE rappresenta un tassello importante nella costruzione di una Termoli più moderna, inclusiva e culturalmente dinamica. La rigenerazione degli immobili pubblici non viene intesa come semplice recupero edilizio, ma come occasione per creare nuovi spazi di comunità, favorire la partecipazione e rafforzare l’identità culturale della città.
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