
CAMPOBASSO – Lavoro, le imprese molisane programmano circa 1.600 contratti a febbraio in Molise. Difficili da reperire il 45,6% delle figure professionali ricercate. La domanda di lavoro resta stabile, ma quasi una posizione su due risulta di difficile copertura.
È quanto emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che analizza mensilmente le previsioni occupazionali delle imprese.
Il comparto dei servizi si conferma il principale motore della domanda di lavoro in regione, con 950 entrate programmate a febbraio (59,7% del totale) e quasi 3mila nel trimestre (59,8%).
Le opportunità si concentrano in particolare nei:
– servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (310 nel mese; 930 nel trimestre);
– servizi di alloggio e ristorazione e turistici (circa 270 nel mese; 820 nel trimestre);
– commercio (190 nel mese; 590 nel trimestre);
– servizi alle persone (180 nel mese; 650 nel trimestre).
Il settore industriale prevede circa 530 ingressi a febbraio (33,3% del totale) e 1.560 nel trimestre (31,2%). Di questi, il comparto manifatturiero e delle public utilities rappresenta 240 entrate mensili e 650 trimestrali. Significative le prospettive offerte dalle costruzioni con 290 entrate a febbraio e 900 nel trimestre.
Le imprese del settore primario prevedono l’attivazione di circa 110 contratti a febbraio (6,9% del totale) e di quasi 450 nel trimestre febbraio-aprile (9,0%).
Prevalgono i contratti a tempo determinato, pari a circa 1.100 (64% del totale contratti), seguiti dal tempo indeterminato, offerto per 235 contratti (15%). Resta significativa la quota di profili difficili da reperire (45,6% delle entrate programmate), principalmente per:
– carenza di candidati (27,6%);
– mancanza di competenze specifiche (14,8%).
I contratti offerti ai lavoratori immigrati rappresentano il 17% delle entrate programmate. Ai giovani under30 anni le imprese destinano il 24% degli ingressi programmati.
A livello territoriale, 122mila entrate sono previste nel Sud e isole, 119mila nel Nord ovest, 95mila nel Nord est, 88mila al Centro. Nel Nord est la difficoltà di reperimento continua a interessare più di un ingresso su due (51,3%).
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