
BOJANO – Si avvia alla conclusione con un bilancio definito “decisamente positivo” l’attività dei Carabinieri sciatori impegnati per tutta la stagione invernale nel comprensorio di Campitello Matese, nel territorio di San Massimo.
Il posto fisso dell’Arma, dipendente dalla Compagnia di Bojano, ha garantito per mesi un presidio costante sulle piste, assicurando sicurezza, assistenza e prevenzione in uno dei luoghi più frequentati dagli appassionati di sport invernali.
Dal 26 dicembre, i militari specializzati sono stati impiegati ogni giorno nelle attività di controllo e supporto agli sciatori. Nel corso della stagione sono stati effettuati oltre 60 interventi di soccorso, molti dei quali particolarmente complessi, che hanno permesso di prestare aiuto tempestivo a utenti in difficoltà e di mantenere elevati standard di sicurezza sulle piste.
Accanto al soccorso, l’attività preventiva ha rappresentato un pilastro fondamentale del servizio. I Carabinieri hanno effettuato controlli giornalieri su:
- assicurazioni obbligatorie per la responsabilità civile verso terzi;
- regolarità degli skipass;
- rispetto delle norme di sicurezza, con particolare attenzione all’uso del casco.
Le recenti modifiche al Codice della sicurezza in montagna prevedono infatti l’obbligo di polizza assicurativa e casco omologato per tutti gli sciatori. In caso di violazione sono previsti il ritiro dello skipass e sanzioni amministrative da 100 a 150 euro.
La stagione ha registrato un forte afflusso di turisti, soprattutto nei fine settimana, confermando il richiamo del comprensorio molisano. Il dispositivo di vigilanza ha portato all’identificazione di oltre 200 persone, dato che testimonia l’intensità dell’attività svolta e l’efficacia del presidio nel garantire ordine e tutela degli utenti.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Campobasso ha impiegato quotidianamente tre militari specializzati provenienti dalle Stazioni di Bojano e Campobasso, dotati di motoslitta Yamaha e attrezzature tecniche per il soccorso in montagna.
Non sono mancati momenti di particolare attenzione al sociale. In collaborazione con le scuole sci e con il personale degli impianti, i Carabinieri hanno accompagnato comitive di ragazzi disabili, aiutandoli anche a raggiungere la cima delle piste per godere del panorama montano. Un impegno che prosegue anche fuori dalle piste, con iniziative dedicate alla diffusione della cultura della sicurezza in montagna.
Presso il Posto Fisso è stato possibile presentare denunce e segnalazioni, oltre a ricevere informazioni sul corretto utilizzo delle piste. Gli impianti resteranno fruibili finché la sicurezza del manto nevoso — attualmente garantita dalle basse temperature notturne — lo permetterà.
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