Campobasso, le grandi colonne sonore incontrano l’opera: al Teatro Savoia un viaggio musicale tra cinema e lirica

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CAMPOBASSO – La stagione concertistica degli Amici della Musica di Campobasso, diretta da Antonella De Angelis, propone uno degli appuntamenti più affascinanti dell’anno: sabato 7 marzo, alle 18.30, il Teatro Savoia ospiterà il concerto “Opera e Cinema”, un dialogo raffinato tra repertorio operistico e celebri colonne sonore del grande schermo.

A firmare la serata sarà il Quintetto di Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia e della Tonhalle di Zurigo, formazione composta da cinque musicisti italiani di fama internazionale:

  • Andrea Oliva, flauto
  • Francesco Di Rosa, oboe
  • Calogero Palermo, clarinetto
  • Francesco Mattioli, corno
  • Andrea Zucco, fagotto

Tre di loro – Oliva, Di Rosa e Zucco – sono prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mentre Palermo ricopre il ruolo di primo clarinetto alla Tonhalle-Orchester Zürich. Un ensemble che porta con sé un bagaglio artistico maturato nelle più prestigiose sale del mondo, dal Musikverein di Vienna alla Carnegie Hall di New York.

Il concerto offrirà un percorso musicale che attraversa due secoli di storia, mettendo in relazione la tradizione lirica con l’immaginario cinematografico.

La prima parte sarà dedicata all’opera:

  • Fantasia su “Il barbiere di Siviglia” di Giulio Briccialdi, costruita sui temi rossiniani
  • Carmen Suite di Georges Bizet nell’arrangiamento di Bill Holcombe

La seconda parte aprirà invece le porte al Novecento e alle colonne sonore:

  • Suite da “Porgy and Bess” di George Gershwin
  • Quo Vadis Baby Suite di Ezio Bosso
  • Le musiche immortali di Ennio Morricone (The Mission, C’era una volta in America)
  • I temi indimenticabili di Nino Rota (Il Padrino, Amarcord)

Un repertorio capace di unire eleganza classica, suggestioni narrative e la forza evocativa del cinema.

Nel panorama cameristico, il quintetto di fiati rappresenta l’equivalente per gli strumenti a fiato del quartetto d’archi: una formazione che permette di esplorare una ricchezza timbrica straordinaria, restituendo – attraverso cinque strumenti – la varietà dei colori orchestrali. L’intesa artistica dei musicisti, maturata in anni di collaborazione nelle più importanti orchestre europee, promette un’esecuzione di altissimo livello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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