
CAMPOBASSO – «Chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini deve poter contare su tutte le tutele possibili, anche dal punto di vista sanitario». Con queste parole il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina annuncia il deposito di una mozione in Consiglio regionale del Molise per chiedere l’attivazione di un programma di biomonitoraggio rivolto ai Vigili del Fuoco, professionisti e volontari.
L’iniziativa punta a verificare l’eventuale presenza nell’organismo di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), composti chimici utilizzati anche nei dispositivi di protezione individuale e nei liquidi schiumogeni impiegati negli interventi antincendio. Una tematica che, secondo Gravina, richiede un intervento urgente e coordinato.
«Numerosi studi scientifici – spiega il consigliere pentastellato – evidenziano come l’esposizione prolungata ai PFAS possa essere associata a diverse patologie, tra cui alcune forme tumorali, malattie cardiovascolari e disturbi tiroidei». Gravina ricorda inoltre che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato l’attività dei Vigili del Fuoco tra le occupazioni a più alto rischio oncologico, un elemento che rafforza la necessità di controlli periodici e mirati.
Il documento presentato in Consiglio regionale impegna il Presidente della Regione e la Giunta:
- ad attivarsi presso il Ministero dell’Interno e gli organismi competenti per avviare un programma di biomonitoraggio su base volontaria;
- a prevedere esami specifici per rilevare eventuali livelli di PFAS nel sangue e nelle urine dei Vigili del Fuoco, compresi coloro che sono già in quiescenza;
- a inserire tali controlli in modo stabile nelle visite periodiche previste dalla medicina del lavoro.
La proposta chiede inoltre che la Regione sostenga iniziative utili al riconoscimento del particolare livello di rischio e di usura legato all’attività dei Vigili del Fuoco, promuovendo interventi normativi e sanitari più efficaci a livello nazionale.
Gravina sottolinea come il Movimento 5 Stelle stia portando avanti questa battaglia in diverse regioni italiane. «In Liguria e Piemonte – ricorda – sono state approvate mozioni analoghe per avviare programmi di monitoraggio sanitario e rafforzare le tutele per il personale esposto ai PFAS». Per il consigliere, anche il Molise deve allinearsi a queste esperienze, evitando ritardi su un tema che riguarda la salute di lavoratrici e lavoratori impegnati quotidianamente in situazioni di emergenza.
«Questa non è una battaglia di parte – conclude Gravina – ma una questione di responsabilità istituzionale. Tutelare la salute di chi protegge la nostra sicurezza è un dovere delle istituzioni».
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