Gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti presenta un esposto in Procura: “Speculazioni sui prezzi, aumenti fino al 40%”

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CAMPOBASSO – Il prezzo del gasolio agricolo continua a correre e Coldiretti passa alle vie legali.

L’Organizzazione ha infatti presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce su possibili manovre speculative che, negli ultimi giorni, hanno fatto impennare il costo del carburante agevolato. Una denuncia che arriva mentre in Molise gli agricoltori registrano aumenti vicini al 40%, con ripercussioni immediate sulle lavorazioni nei campi e sull’intera filiera agroalimentare.

Secondo Coldiretti, il gasolio agricolo è passato in circa una settimana da 0,85 euro al litro a valori che in alcuni casi raggiungono 1,30 euro, un incremento di oltre 45 centesimi che non trova riscontro nell’andamento del mercato dei carburanti. Nello stesso periodo, infatti, il diesel per autotrazione ha registrato aumenti molto più contenuti, nell’ordine di 18-19 centesimi al litro.

L’esposto, firmato dal presidente confederale Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, chiede di verificare eventuali responsabilità per il reato di manovre speculative su merci, previsto dall’articolo 501-bis del codice penale. Una richiesta motivata dall’assenza di giustificazioni legate ai prezzi internazionali o alle dinamiche del mercato energetico.

Coldiretti sottolinea come il gasolio agricolo sia un fattore produttivo essenziale e non sostituibile: un aumento così repentino rischia di bloccare arature, irrigazione, riscaldamento di stalle e serre, con un impatto devastante sui bilanci delle aziende.

In Molise, dove l’agricoltura è un settore strategico ma fortemente energivoro, Coldiretti regionale parla di una situazione “insostenibile”:
“Un aumento di oltre 45 centesimi al litro comporterebbe costi aggiuntivi non più sostenibili per le aziende agricole della nostra regione”, denuncia l’Organizzazione.

Negli ultimi giorni, l’incremento dei prezzi ha già provocato un aumento significativo dei costi orari delle lavorazioni meccaniche, con il rischio concreto che trattori e macchine agricole restino fermi nei campi. A rischio anche la pesca, con pescherecci che potrebbero non riuscire più a sostenere i costi del carburante.

L’esposto arriva dopo la lettera inviata da Coldiretti al Governo, con la richiesta di un incontro urgente per affrontare l’impennata dei costi del gasolio e dell’energia, aggravata dalle tensioni internazionali. L’Organizzazione avverte: senza interventi immediati, l’aumento dei prezzi rischia di generare un effetto domino sull’intera filiera agroalimentare.

Con l’inflazione alimentare in crescita, la scarsità di prodotti locali colpiti dagli eventi climatici estremi e l’aumento dei costi logistici – che possono incidere fino a un terzo sul prezzo finale di frutta e verdura – il rischio è quello di un ulteriore aumento dei prezzi al consumo, con pesanti ripercussioni sulle famiglie.

Coldiretti chiede misure di sostegno immediate per le piccole e medie imprese agricole e della pesca, oggi messe in ginocchio da un aumento dei costi che non ha precedenti recenti. L’auspicio è che l’esposto possa accelerare verifiche e interventi, per evitare che la speculazione – se confermata – si trasformi in un colpo mortale per uno dei settori più importanti dell’economia molisana.

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