Parco Nazionale del Matese, il TAR Lazio respinge il ricorso: Legambiente Molise chiede di accelerare sull’attivazione dell’Ente Parco

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CAMPOBASSO – La sentenza n. 04469/2026 del TAR Lazio, pubblicata oggi, segna un passaggio decisivo nel lungo percorso di istituzione del Parco Nazionale del Matese.

“Il Tribunale Amministrativo ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal consigliere regionale Massimo Romano contro il decreto ministeriale che definisce perimetrazione e zonizzazione provvisoria dell’area protetta tra Molise e Campania.”

E’ quanto ha diffuso in un comunicato  Legambiente Molise. L’ Associazione accoglie la decisione come un chiarimento definitivo sulla correttezza dell’iter tecnico e come un richiamo alla responsabilità politica.

Secondo quanto riportato nella nota, “i giudici hanno stabilito che un singolo consigliere regionale non può sostituirsi all’ente Regione nell’impugnazione degli atti, evidenziando inoltre che la Regione Molise è stata coinvolta nei tavoli tecnici e nelle interlocuzioni con il Ministero dell’Ambiente e l’ISPRA fin dal 2018. La sentenza sottolinea anche che i consiglieri «non possono gravare gli atti per meri motivi di opportunità politica, ma solo per vizi di legittimità” ”

Legambiente, attraverso le dichiarazioni di Antonio Nicoletti e Andrea De Marco, parla “di un territorio che attende dal 2017 «una tutela più efficace e concreta e una visione di sviluppo sostenibile del massiccio matesino”. Nel comunicato si legge inoltre che, “mentre la politica si concentra su “cavilli da azzeccagarbugli”, il Matese continua a rappresentare un patrimonio naturale e una potenziale leva di crescita per le comunità locali .”

Legambiente sottolinea che La sentenza del TAR mette in evidenza tre punti chiave:

  • Validità dell’iter: il Decreto Ministeriale del 22 aprile 2025 resta pienamente efficace, confermando perimetrazione e misure di salvaguardia.
  • Partecipazione dei territori: agli atti risulta che il Ministero abbia recepito osservazioni dei Comuni e attivato tavoli tecnici coordinati da ISPRA.
  • Urgenza della gestione: con il Comitato di gestione provvisoria nominato nell’agosto 2025, il Parco dispone già dei primi strumenti operativi, in attesa della perimetrazione definitiva.

“Non possiamo permetterci altri anni di gestione provvisoria –  conclude Legambiente, –  chiedendo a Regioni e Ministero dell’Ambiente di accelerare l’intesa per il decreto del Presidente della Repubblica che renderà pienamente operativo l’Ente Parco. Il Matese non è un terreno di scontro elettorale o burocratico, ma un patrimonio naturale che appartiene a tutti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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