
ISERNIA – Una bambina di 8 anni di Isernia, come denuncia l’Associazione Asperger Abruzzo che opera anche in Molise, dopo gli appelli della madre della piccola alla stampa e all’opinione pubblica di alcune settimane addietro, ancora non riceve le dovute terapie prescritte dello specialista di specie.
La presidente Marie Helene Benedetti di Asperger Abruzzo, infatti, ripercorre la vicenda sottolineando la disperazione della famiglia e l’appello della mamma Nicolina e annuncia quanto si appresterebbero a organizzare se il caso non trovasse una soluzione.
“Non chiedeva privilegi e favori – dice Marie Helene Benedetti – Chiedeva il diritto di sua figlia, di soli 8 anni e con gravi difficoltà, di poter fare le terapie convenzionate come prescritte dallo specialista. Un sacrosanto diritto. La sua bambina, con un bisogno chiaro e urgente, deve iniziare un percorso terapeutico al più presto per non perdere tempo prezioso. Tempo che, per un bambino, vale più di qualsiasi altra cosa. Da quanto ha raccontato la mamma Nicolina – riferisce ancora la Benedetti – l’unica soluzione sarebbe stata quella di rivolgersi a una struttura o professionista privati a pagamento o spostarsi a Campobasso o Termoli poichè le liste d’attesa per la logopedia risulterebbero chiuse o sature.”. Scelta improponibile e impraticabile per una famiglia con tre bambini piccoli e che dovrebbe sostenere spese non certo di poco conto.
“Asperger Abruzzo” lancia, perciò, un ultimatum alla Regione Molise.
“Se entro 10 giorni non verrà garantita la presa in carico terapeutica a Isernia per questa bambina l’Associazione sarà costretta ad organizzare una manifestazione davanti l sede della Regione Molise. Questa storia non riguarda solo Nicolina, – conclude Marie Helene Benedetti di “Asperger Abruzzo” – riguarda tutte le famiglie che si trovano davanti a liste di attesa impossibili, servizi saturi e risposte che non arrivano mai. E riguarda una domanda semplice, che oggi la Regione Molise deve avere il coraggio di ascoltare:quanto deve aspettare ancora una bambina di 8 anni per iniziare le sue terapie? Perché mentre la politica promette, mentre la burocrazia rimanda, mentre tutti prendono tempo un bambina sta aspettando di essere curata”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













