
CAMPOBASSO – L’ANCE Molise lancia un nuovo e preoccupante grido d’allarme sui rincari dei materiali da costruzione, aumenti definiti “ingiustificati” e ormai estesi non solo ai derivati petrolchimici come il bitume, ma anche all’acciaio e a tutti i prodotti che richiedono trasporto su gomma. Una dinamica che rischia di mettere in seria difficoltà l’intera filiera dell’edilizia, proprio nella fase cruciale in cui occorre completare nei tempi previsti gli interventi legati al PNRR.
Secondo l’Associazione dei costruttori, la situazione richiede interventi urgenti e straordinari, non limitati ai carburanti o alle bollette energetiche, ma estesi a tutti quei materiali non soggetti ad accise e dunque più esposti alle oscillazioni speculative generate dalle tensioni geopolitiche internazionali.
Senza un’azione immediata, avverte l’ANCE Molise, molte imprese saranno costrette a sostenere da sole gli effetti economici della crisi, con conseguenze potenzialmente devastanti per la tenuta del settore.
«Esprimiamo profonda preoccupazione per ciò che sta accadendo – dichiara il presidente Corrado Di Niro – appena una settimana fa avevamo inviato una nota alle stazioni appaltanti per fare il punto sulla normativa del caro materiali, ma ora ci troviamo di fronte a impennate dei prezzi che, se continueranno, non possono essere più fronteggiate con le attuali misure normative».
Di Niro sottolinea inoltre la necessità di «uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto».
L’appello dell’ANCE Molise arriva in un momento decisivo per il comparto: senza un adeguamento rapido delle misure di compensazione, il rischio è quello di rallentare o compromettere opere strategiche per il territorio e per il Paese.
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