
CAMPOBASSO – Coldiretti Molise torna a lanciare l’allarme sul futuro della zootecnia regionale e chiede alla Regione interventi strutturali per sostenere un settore che, negli ultimi anni, sta vivendo una crisi profonda.
La richiesta arriva attraverso una missiva inviata al presidente Francesco Roberti e agli assessori Salvatore Micone (Agricoltura) e Gianluca Cefaratti (Bilancio), in vista della stesura della Legge di Bilancio 2026.
L’organizzazione accoglie positivamente il ritorno della provincia di Isernia allo status di territorio “indenne” da brucellosi negli allevamenti bovini, riconoscimento sancito dal Regolamento di esecuzione 2026/293 della Commissione Europea. Un risultato importante, che però – sottolinea Coldiretti – non basta a invertire la rotta.
“Chiediamo la realizzazione di un Piano Zootecnico Regionale, un documento che possa sostenere e rilanciare la zootecnia del Molise, vero fiore all’occhiello del nostro agroalimentare”, spiega il direttore Aniello Ascolese.
Nella lettera firmata dal presidente Claudio Papa e dallo stesso Ascolese, Coldiretti evidenzia “le urgenti criticità del comparto zootecnico regionale che stanno determinando la sistematica chiusura di decine di stalle sull’intero territorio, specie nelle aree interne”. A pesare sono l’aumento dei costi di produzione, la carenza di infrastrutture e, più recentemente, “la riduzione del prezzo del latte alla stalla”.
Il mercato locale, infatti, è stato invaso da latte estero venduto a prezzi fuori mercato, che sta penalizzando il prodotto molisano, realizzato nel rispetto delle norme su qualità, benessere animale e lavoro agricolo. Una situazione che, secondo Coldiretti, rischia di mettere in ginocchio un’intera filiera.
Per questo l’organizzazione chiede l’istituzione di un tavolo regionale che coinvolga tutti gli attori della filiera, con l’obiettivo di definire un “equo prezzo del latte” che non scenda sotto i costi di produzione.
Nella missiva si richiama anche un passaggio delle dichiarazioni programmatiche del presidente Roberti, che aveva sottolineato la necessità di sostenere i comparti ad alta redditività, soprattutto quelli collegati all’industria di trasformazione. “È il caso della zootecnia – scrivono Papa e Ascolese – fortemente collegata alle attività casearie, un vero vanto per la nostra Regione. Purtroppo, però, i benefici rimangono spesso appannaggio della sola trasformazione”.
Coldiretti precisa di non chiedere risorse ingenti, ma fondi sufficienti ad avviare una ristrutturazione incisiva delle stalle e degli impianti, superando la logica degli interventi straordinari e puntando su una programmazione stabile e organica. Un percorso che, secondo l’organizzazione, ha trovato nell’assessore Micone “un interlocutore attento e disponibile”.
L’obiettivo è chiaro: sostenere un comparto che rappresenta una delle colonne portanti dell’economia molisana e che oggi, senza interventi mirati, rischia di perdere definitivamente competitività e capacità produttiva.
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