Indicatori congiunturali: Molise tra segnali di tenuta e criticità nel 2025

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CAMPOBASSO – Il quadro congiunturale del Molise restituisce un’economia regionale caratterizzata da dinamiche differenziate: accanto ad alcuni segnali di vitalità emergono elementi di rallentamento rispetto alla media nazionale.

È quanto emerge dall’ultima infografica Dataview elaborata dal Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne su fonti Unioncamere–InfoCamere, Istat, INPS, Banca d'Italia, Agenzia delle Entrate e dal Sistema Informativo Excelsior.

Nel complesso, quattro indicatori su dieci mostrano una performance migliore rispetto alla media italiana, delineando un quadro economico regionale fatto di luci e ombre. Sistema imprenditoriale: calano imprese attive e start-up.

Tra dicembre 2024 e dicembre 2025 le imprese attive registrano una flessione dello 0,8%, leggermente più marcata rispetto al -0,4% nazionale. Ancora più accentuata la contrazione delle start-up innovative, che diminuiscono del 39,1% contro il -2,5% registrato in Italia. In controtendenza cresce invece il numero di istituzioni iscritte al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, con un aumento dell’8,3% (+6,7% a livello nazionale), segnale della vitalità del comparto associativo e del rafforzamento del Terzo Settore sul territorio.

Lavoro: occupazione stabile, forte crescita delle entrate previste Sul fronte del mercato del lavoro, gli occupati aumentano dello 0,7% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 (+0,9% Italia), un incremento moderato ma in linea con l’andamento nazionale.di lavoratori nelle imprese extra-agricole, secondo il Sistema informativo Excelsior: +1,7% nel confronto tra gennaio-marzo 2025 e gennaio-marzo 2026, a fronte di un calo del -2,9% a livello nazionale.

Aumentano invece in modo significativo le ore di cassa integrazione autorizzate, che registrano un incremento del +130,9% rispetto al +18,5% nazionale, segnalando la presenza di tensioni in alcuni comparti produttivi.

Export e credito: segnali di cautela Le esportazioni molisane diminuiscono del 7,7% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, in controtendenza rispetto alla crescita del +3,6% nazionale, indicando una fase di difficoltà sui mercati esteri.

Sul versante del credito, i prestiti alle attività economiche registrano una flessione dello 0,9% (Italia -0,4%), mentre depositi bancari e risparmio postale crescono del 3,8%, oltre la media nazionale (+1,2%). Il dato suggerisce una maggiore propensione alla liquidità e un atteggiamento prudenziale da parte di famiglie e imprese.

Mercato immobiliare in espansione Tra gli indicatori più dinamici emerge il mercato immobiliare: il numero di transazioni normalizzate di abitazioni cresce del 10,8% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, superando il +9,2% nazionale e confermando una fase positiva per il settore.

Un quadro articolato nel complesso, l’analisi congiunturale evidenzia un Molise che alterna segnali di tenuta – in
particolare nel Terzo Settore, nel mercato immobiliare e nella domanda di lavoro – a criticità legate alla dinamica delle start-up innovative, all’export e all’aumento delle ore di cassa integrazione.

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