
ISERNIA – Richiedere o rinnovare il passaporto diventa più semplice anche nei piccoli comuni della provincia di Isernia.
Poste Italiane ha infatti esteso il servizio di rilascio del documento a 51 nuovi uffici postali del territorio, completando così la copertura in tutti i 133 comuni molisani con meno di 15.000 abitanti.
La novità rientra nel progetto nazionale “Polis”, il programma di Poste Italiane che punta a trasformare gli uffici dei piccoli centri in sportelli unici della Pubblica Amministrazione, già attivi per certificati INPS, atti di volontaria giurisdizione e 15 tipologie di certificati anagrafici.
Richiedere il passaporto allo sportello è un’operazione immediata. Come si legge nel comunicato, «basta consegnare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia, pagare il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,70 euro e il contrassegno telematico da 73,50 euro».
In caso di rinnovo, va consegnato anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto.
Gli operatori postali raccolgono i dati biometrici e inviano la documentazione alla Polizia di Stato. Il nuovo passaporto può essere recapitato direttamente a domicilio, un’opzione scelta dal 79% dei cittadini dei piccoli centri.
L’estensione del servizio rappresenta un passo importante per i territori più periferici, spesso penalizzati dalla distanza dagli uffici di Polizia. L’iniziativa contribuisce a ridurre il divario tra aree urbane e zone interne, offrendo un servizio essenziale senza costringere i cittadini a spostamenti lunghi e complessi.
Poste Italiane sottolinea che, a livello nazionale, sono 6.007 gli uffici postali abilitati alla richiesta del passaporto. La risposta dei cittadini è stata immediata: «sono quasi 173mila le richieste di rilascio del passaporto presentate presso gli uffici postali italiani», con un record registrato a febbraio 2026 (15.940 passaporti erogati).
Con le nuove attivazioni in provincia di Isernia, il Molise diventa una delle prime regioni italiane ad avere copertura totale del servizio nei comuni sotto i 15mila abitanti. Un risultato che rafforza la rete di prossimità e conferma il ruolo degli uffici postali come presidio essenziale per le comunità locali.
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