
VENAFRO – Un passo avanti concreto per la sanità territoriale e per l’organizzazione interna dei servizi farmaceutici. Con l’inserimento nel nuovo Atto Aziendale, la farmacia ospedaliera di Venafro entra a pieno titolo in una rete provinciale più strutturata e funzionale, insieme ai presidi di Isernia e Agnone.
La strategia adottata dall’Asrem punta a un modello Hub & Spoke: la struttura complessa del P.O. “F. Veneziale” di Isernia fungerà da centro di coordinamento, mentre Venafro e Agnone opereranno come presidi collegati, garantendo continuità, uniformità e maggiore efficienza nella gestione dei farmaci e dei dispositivi sanitari.
La centralizzazione delle procedure permette di ridurre il rischio di carenze, ottimizzare la distribuzione e garantire controlli più rigorosi. Un elemento decisivo in una fase in cui la sanità italiana punta sempre più sulla territorialità e sulla presa in carico diffusa dei pazienti.
Per Venafro, il potenziamento della farmacia ospedaliera significa rispondere in modo più rapido e strutturato alle esigenze di:
- RSA
- Unità di Degenza Infermieristica
- Riabilitazione estensiva
- Punti prelievi
- SERD
- Continuità assistenziale
- Dialisi
- Ambulatori
- Consultorio familiare
- Casa circondariale
A questi si aggiungono circa 500 utenti serviti attraverso la distribuzione diretta dei farmaci.
La riorganizzazione rappresenta anche il preludio a un sistema più moderno, basato su tracciabilità, digitalizzazione e ottimizzazione delle risorse. L’obiettivo è chiaro: garantire che ogni farmaco arrivi dove serve e quando serve, riducendo tempi di attesa e migliorando la qualità dell’assistenza.
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