
CAMPOBASSO – Il 21 e 22 marzo 2026 torna in tutta Italia la XXXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera, il più grande evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico.
Un appuntamento che, dal 1993 a oggi, ha permesso a “quasi 13 milioni e mezzo di italiani” di visitare oltre 17.000 luoghi solitamente non accessibili al pubblico .
Per l’edizione 2026, la Delegazione FAI di Campobasso accende i riflettori su Riccia, proponendo quattro itinerari tematici che raccontano la storia millenaria del borgo, dalle radici romane alle testimonianze angioine e rinascimentali. Il punto di accoglienza sarà allestito in Piazza Sedati, da cui partiranno tutte le visite, della durata di circa un’ora.
1) Riccia tra arte, musica e poesia
Un percorso che attraversa l’Arco del Filosofo, la Chiesa di Santa Maria Assunta – con la preziosa Dormitio Virginis del Quattrocento – e Largo Bottego. Apertura straordinaria per Palazzo Cima, dimora del compositore e poeta dialettale Michele Cima, che conserva arredi e opere dei primi del Novecento.
2) Siste Hospes: Benvenuto Forestiero
Un itinerario dedicato all’antica porta d’ingresso del borgo. In Piazza Sedati si potrà ammirare la fontana barocca restaurata nel 1640 dal principe Fabrizio De Capua, che fece incidere un’epigrafe latina di benvenuto. La visita prosegue verso la Chiesa della Madonna del SS. Rosario e l’ottocentesco Palazzo Reale.
3) Riccia fuori e dentro le mura
Dalla Chiesa trecentesca della SS. Annunziata – dove saranno esposti alcuni clavicembali della Bottega Ciocca di Campobasso – si raggiunge la “Porta del Casino”, accesso alla storica tenuta di caccia dei De Capua. Il percorso si conclude al Magazzeno, che custodisce oltre mille oggetti della tradizione contadina e macchinari dell’ex lanificio Palmieri.
4) La corte dei De Capua e le lacrime di una regina
Un viaggio nella storia della famiglia che governò Riccia per cinque secoli. Apertura del Castello De Capua, riconoscibile per il mastio aragonese, e visita alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove riposano gli antenati di Bartolomeo III De Capua e dove è conservata la memoria di Costanza di Chiaromonte, regina di Napoli e unica sovrana sepolta in Molise.
Le visite saranno possibili sabato e domenica dalle 9:30 alle 13:30 (ultimo ingresso 12:30) e dalle 14:30 alle 18:30 (ultimo ingresso 17:30).
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