Redditi, UIL e UIL Pensionati Molise: “Anziani sempre più a rischio povertà. Servono misure urgenti”

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CAMPOBASSO – Le pensioni restano il principale strumento di redistribuzione del reddito in Italia, ma le misure introdotte con l’ultima Legge di Bilancio non incidono in modo significativo sulle disuguaglianze.

È quanto emerge dal report Istat “La redistribuzione del reddito in Italia – Anno 2025”, analizzato dal Servizio Studi della UIL nazionale, che evidenzia un impatto troppo limitato sul sostegno ai redditi più bassi.

Il sistema pubblico continua a svolgere una funzione redistributiva rilevante, soprattutto nel Mezzogiorno, ma secondo UIL e UIL Pensionati Molise la manovra 2025 si è rivelata frammentata e incapace di correggere gli squilibri esistenti.

In Molise la situazione appare ancora più critica. Secondo i dati Istat 2025, il rischio di povertà o esclusione sociale è salito dal 24,8% del 2023 al 27,5% del 2024, coinvolgendo circa 80.000 cittadini. La regione registra inoltre un indice di vecchiaia tra i più alti d’Italia: 253,3 anziani ogni 100 giovani, con oltre un quarto della popolazione sopra i 65 anni.

Molti pensionati vivono con redditi insufficienti a garantire una vita dignitosa e, sempre più spesso, sono costretti a ricorrere al credito per affrontare spese essenziali come cure sanitarie, farmaci e bollette.

A livello nazionale, il rischio di povertà o esclusione sociale raggiunge il 33,1% tra chi dipende principalmente da pensioni e trasferimenti pubblici. Per gli over 65 che vivono soli, la percentuale è salita al 29,5% nel 2024, rispetto al 27,2% dell’anno precedente.

Un trend che in Molise si traduce in un disagio crescente, aggravato dall’invecchiamento demografico e dalla fragilità economica delle famiglie.

“La redistribuzione continua a poggiare sulle pensioni, ma manca una strategia capace di incidere davvero sulle disuguaglianze”, afferma il Segretario della UIL Molise Gianni Ricci.
“Le misure del 2025 sono frammentate e poco efficaci: distribuiscono risorse su platee ampie senza modificare in modo significativo la condizione economica di chi è più in difficoltà. Per alcune famiglie, addirittura, si registra un peggioramento rispetto al sistema precedente”.

Sulla stessa linea la Segretaria della UIL Pensionati Molise Tecla Boccardo, che denuncia una situazione ormai insostenibile:
“Nel nostro territorio le pensioni rappresentano spesso l’unica fonte di reddito, e il potere d’acquisto degli anziani è sempre più sotto pressione. I pensionati molisani non chiedono prestiti per svago, ma per sopravvivere. Questo è inaccettabile”.

Ricci e Boccardo chiedono una revisione dell’impostazione nazionale e un intervento deciso anche a livello locale:
“La priorità è orientare le politiche redistributive verso i redditi medio-bassi e introdurre una misura universale di contrasto alla povertà che tenga conto delle specificità territoriali”.

UIL e UIL Pensionati Molise rivolgono quindi un appello diretto alla Regione Molise e agli enti competenti affinché non attendano le decisioni nazionali, ma si attivino subito per:

  • introdurre misure concrete di sostegno al reddito dei pensionati;
  • potenziare i servizi sociali territoriali;
  • garantire una rete di protezione adeguata alle fasce più fragili.

“Gli anziani molisani – concludono – hanno lavorato una vita intera per questo territorio: meritano sicurezza, non precarietà”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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