
CAMPOBASSO – Sarà presentato giovedì 26 marzo alle ore 16.00, presso la sede di ASSeL – Assistenza & Lavoro in via Normanno 2 a Campobasso, “MoliseOPENtur”, il nuovo progetto dedicato al turismo sociale ed accessibile che coinvolge un ampio partenariato pubblico‑privato e ben 49 Comuni del territorio molisano.
L’iniziativa rientra nel Fondo Unico Nazionale per il Turismo di parte capitale – anno 2022, nell’ambito dell’Avviso “Montagna Italia”, e punta a costruire un modello innovativo di fruizione turistica inclusiva, capace di valorizzare le aree interne e garantire accessibilità, accoglienza e servizi per tutti.
L’appuntamento si aprirà con i saluti di Raffaele D’Elia, presidente di ASSeL.
Seguirà la presentazione del progetto a cura di Simona Forte, coordinatrice dell’iniziativa.
Sono previsti interventi di:
- Filomena Bilancio, Direttore Generale del Ministero del Turismo
- Giuseppe Fabbricatore, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania e componente della III Commissione Attività Produttive, Turismo e Commercio
- Daniele Saia, Presidente della Provincia di Isernia
- Marialuisa Forte, Presidente dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso
- Jula Papa, Segretaria regionale di Cittadinanzattiva Molise APS
Le conclusioni saranno affidate al Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Michaela Marcaccio.
Dopo la conferenza stampa si terrà la prima plenaria partecipata di progetto, che coinvolgerà:
- i partner istituzionali e operativi,
- i 49 Comuni aderenti,
- la comunità locale.
Tra i partner figurano, tra gli altri: Agenzia Agorà, Welcome, Onesa, UCI Campobasso, FITeL Molise, CAPIT, Asso Cral, Demetra APS, Prometeo.
Il progetto è realizzato in collaborazione con gli Ambiti Territoriali Sociali di Campobasso, Venafro e Agnone, con Cittadinanzattiva Molise APS e con la Strategia Nazionale per le Aree Interne – Alto Medio Sannio.
“MoliseOPENtur” si propone di costruire una rete stabile e coordinata per rendere il Molise una destinazione più inclusiva, accessibile e attenta ai bisogni delle persone, con particolare attenzione alle aree montane e ai borghi dell’entroterra.
Un percorso che punta a rafforzare l’identità territoriale, migliorare i servizi e creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali.
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