
CAPRACOTTA – In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’UNCEM Molise richiama l’attenzione su un tema spesso ignorato nel dibattito pubblico: il ruolo centrale delle montagne nella tutela e nella gestione della risorsa idrica. A sottolinearlo è il presidente Candido Paglione, che invita istituzioni e opinione pubblica a un cambio di prospettiva.
“È necessario riportare al centro del dibattito pubblico una verità troppo spesso ignorata: l’acqua nasce in montagna”, afferma Paglione, ricordando come i territori montani rappresentino la vera “fabbrica dell’acqua” e come le comunità che li abitano svolgano un ruolo essenziale di presidio. “Senza il loro presidio quotidiano, ogni politica di tutela e gestione della risorsa idrica rischia di essere inefficace”.
Da qui la richiesta di strumenti concreti e permanenti, non interventi spot. La proposta avanzata da UNCEM Molise è chiara: “Destinare una quota della tariffa del servizio idrico integrato ai territori montani, come forma di riconoscimento dei servizi ecosistemici garantiti”, misura già prevista dalla L.R. 15/2003 ma mai attuata. “Non assistenzialismo, ma giustizia territoriale”, sottolinea Paglione, che parla di un vero modello di federalismo ambientale.
Le risorse, secondo UNCEM, dovrebbero essere finalizzate alla manutenzione del territorio, alla difesa del suolo, alla gestione sostenibile delle sorgenti e delle infrastrutture idriche. “È questa la vera grande opera pubblica di cui l’Italia ha bisogno: prevenire il dissesto, investire nella cura del territorio, sostenere le comunità locali”.
Valorizzare la montagna, aggiunge Paglione, significa anche contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile. L’acqua, in questa visione, diventa la leva strategica per un nuovo modello di crescita. “Riconoscere il ruolo delle comunità della montagna non è più rinviabile. È una scelta politica necessaria per garantire equità, sostenibilità e futuro”.
Il comunicato si chiude da Capracotta, dove UNCEM Molise ribadisce l’urgenza di un impegno istituzionale che metta finalmente al centro i territori che custodiscono la risorsa più preziosa.
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