Santa Maria dell’Accoglienza compie dieci anni: a Guglionesi la messa con il Vescovo Palumbo

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GUGLIONESI – Una ricorrenza dal forte valore simbolico e comunitario quella che si celebrerà mercoledì 25 marzo 2026, nella solennità dell’Annunciazione.

La chiesa di Santa Maria dell’Accoglienza, situata all’interno della Casa-famiglia “IKTUS – Lucia e Bernardo Bertolino” in Contrada Chiancate 33/B, festeggia infatti il decimo anniversario della sua dedicazione.

Alle 11.30 il Vescovo di Termoli-Larino, Mons. Claudio Palumbo, presiederà la celebrazione eucaristica alla presenza degli ospiti della struttura, dei volontari e di quanti vorranno unirsi alla giornata di preghiera e ringraziamento.

La piccola chiesa, edificata dieci anni fa dopo lavori di ampliamento e ristrutturazione, porta con sé un messaggio potente: è stata costruita con pietre di scarto, materiali destinati all’abbandono, scelti come segno di attenzione verso chi vive fragilità e ferite profonde.
Nel comunicato si ricorda che “la pietra scartata dai costruttori è diventata pietra d’angolo”, un richiamo al Salmo 118 che ispira la missione della Casa-famiglia: trasformare le macerie della vita in possibilità di rinascita.

La struttura accoglie persone provenienti soprattutto dal mondo carcerario, offrendo loro un percorso di recupero umano e spirituale. Qui, chi ha conosciuto la privazione della libertà trova un luogo di ascolto, lavoro, sostegno e accompagnamento.

La Casa-famiglia nasce grazie alla donazione dei coniugi Lucia e Bernardo Bertolino, che hanno messo a disposizione un terreno e un’abitazione rurale per dare vita a un’opera dedicata alla rinascita delle persone più fragili.
Il nome IKTUS, acronimo greco che significa “pesce”, richiama l’antico simbolo con cui i primi cristiani si riconoscevano durante le persecuzioni: “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.

Il percorso proposto agli ospiti si fonda su lavoro, responsabilità, riscoperta della dignità personale e un itinerario spirituale che aiuta a “purificare il cuore e l’animo”. Nel comunicato si ricorda che “correggere non è accusare, ma portare insieme il peso dell’errore commesso”, un principio che guida l’intera attività della struttura.

La comunità è invitata a partecipare alla celebrazione del 25 marzo. I ragazzi ospiti della Casa-famiglia, insieme ad altri giovani provenienti da realtà analoghe, accoglieranno i presenti per condividere un momento di fede e gratitudine.

Un anniversario che non è solo memoria, ma testimonianza viva di un cammino che continua a offrire accoglienza, speranza e possibilità di riscatto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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