
ISERNIA – Resti ossei umani sono stati rinvenuti a Isernia, in località Ravasecca, durante i lavori per un allaccio elettrico eseguiti da Enel. La scoperta, avvenuta nel pomeriggio di oggi, ha portato all’immediato stop del cantiere e all’avvio delle procedure previste in questi casi.
Secondo quanto riportato da ANSA, l’archeologo incaricato della sorveglianza degli scavi ha individuato «parte dello scheletro e il cranio», riconoscendo subito la natura umana dei resti. Come da prassi, l’area è stata messa in sicurezza in attesa dei rilievi tecnici necessari alla datazione.
Le prime valutazioni, riferisce sempre l’agenzia, lasciano ipotizzare che possa trattarsi di «una sepoltura di epoca romana». Una possibilità che, se confermata, aggiungerebbe un nuovo tassello alla già ricca stratificazione archeologica del territorio isernino.
Sul posto sono attesi gli specialisti per effettuare gli accertamenti antropologici e archeologici, indispensabili per stabilire l’epoca esatta dei resti e comprendere il contesto originario della sepoltura.
Il cantiere rimarrà fermo fino al completamento delle verifiche, come previsto dalle normative sulla tutela dei beni archeologici.
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