
CAMPOBASSO – Emergenza cinghiali in città, se da una parte la sindaca Forte, nella conferenza stampa di stamane, parla di controlli soprattutto sulla raccolta dei rifiuti, di nuovi interventi nel ricollocamento delle stazioni di raccolta, di multe e denunce per l’abbandono di immondizie e di pulizia delle aree verdi urbane, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia non fanno sconti all’amministrazione comunale.
“Campobasso – commentano in una nota stampa – è diventata una città degradata a «mangiatoia urbana» per ungulati, attirati dal puzzo di un sistema di raccolta e gestione del territorio imbarazzante, i cinghiali non vengono a Campobasso per turismo, vengono perché attirati dai rifiuti che questa amministrazione non sa gestire. L’Osservatorio Regionale certifica il primato negativo di Campobasso per incuria delle aree verdi e margini stradali invasi da vegetazione – vere e proprie tane sicure fornite gratuitamente dal Comune. Mentre la Regione ha fatto il proprio dovere con il selecontrollo e la caccia di selezione (oltre 2.400 capi prelevati), Palazzo San Giorgio risponde lasciando mastelli non adeguati per 36 ore alla mercé dei selvatici.”
“L’Amministrazione – sottolineano i due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Pilone e Di Claudio – continua ad ignorare le prescrizioni ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); la legge è chiara: spetta al Comune garantire pulizia, decoro e rimozione delle fonti trofiche (cibo) per evitare l’attrazione dei selvatici. La responsabilità della pubblica incolumità è in capo al Primo Cittadino”.
I consiglieri di Fdi di Campobasso tornano a chiedere oggi con forza “la revisione degli orari e il
potenziamento dell’ecostazione e degli ecostopmobili per togliere i mastelli dalle strade, assistenza alle fasce deboli che non possono essere lasciate sole nella gestione dei rifiuti, maggiore sorveglianza contro l’abbandono indiscriminato, un sistema che valorizzi il lavoro degli operatori, oggi penalizzati da una programmazione politica inesistente. Porteremo questa battaglia in ogni sede per denunciare l’inerzia di una Giunta che ha trasformato il capoluogo nel simbolo del degrado regionale. I cittadini non sono bancomat da tartassare con multe, né sudditi da lasciare in balia dei selvatici. La misura è colma. La città è stanca.”
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