FinMolise, Fanelli (Pd) “Una gran sete per aiutare il credito alle imprese. Parola d’ordine: accelerare”

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CAMPOBASSO – La consigliera regionale Micaela Fanelli dopo la nomina dell’avvocata Sandra Palumbo ad amministratore della FinMolise e in vista dell’Assemblea di domani augurando buon lavoro alla nuova dirigente dell’ente finanziario regionale suggerisce alla Finanziaria regionale per lo sviluppo del Molise di assumere una ripartenza veloce “per aiutare il credito alle imprese molisane”.

“Oggi torno sulla questione perché è stata nominata l’avvocata Sandra Palombo amministratore delegato con delibera n. 80/2026 di Giunta – dice la consigliera regionale dem Fanelli -. A lei i migliori auguri di buon lavoro. Agli errori fatti sul percorso invece tributo tutta la mia attenzione. Perché? L’Assemblea dei soci che si terrà domani, 27 marzo, e che dovrà confermare la nomina della Palombo infatti dovrà tornare sul tema dei compensi. A lei potrà essere corrisposta la somma massima di 25mila euro, sempre che Antonacci non rinunci all’attribuzione formale. Nella delibera le cifre sono altre, ma probabilmente è un tetto massimo. Così come nella stessa delibera di Giunta 80/26 si parla di compensi verso l’amministratore unico che non esiste più da una decina di anni.

In materia di compensi delle società partecipate, infatti, – spiega la Fanelli in una nota stampa – occorre richiamare il quadro normativo nazionale, che impone l’applicazione dei vincoli derivanti dalla spending review. In assenza del previsto decreto attuativo nazionale, continua infatti a trovare applicazione il limite secondo cui i compensi non possono superare l’80% di quelli corrisposti nel 2013, con un tetto complessivo per Finmolise pari a 80.000 euro.

Ne consegue che la determinazione contenuta nella deliberazione n. 80/2026 della Giunta regionale deve essere necessariamente corretta in sede assembleare. L’Assemblea dei soci di Finmolise, infatti, pur chiamata a deliberare i compensi, non può in alcun caso eccedere il plafond massimo disponibile, che – alla luce dei vincoli normativi vigenti – deve essere ricondotto entro il limite di 25.000 euro. Resta inoltre una criticità formale nella deliberazione, laddove viene richiamata la figura dell’Amministratore Unico, non più coerente con l’attuale assetto societario che prevede un Consiglio di Amministrazione.

Insomma, molti errori formali e una attenzione massima.- sottolinea Michela Fanelli –  Il nodo principale resta da sciogliere sulle funzioni reali svolte da Antonacci nel periodo in cui è stato Presidente. Se cioè abbia svolto o meno le funzioni di amministratore nella sostanza delle cose. Lì le cose cambierebbero. In attesa di una parola di chiarezza da Anac, serve rilanciare le politiche per il credito.

Mi auguro si esca presto dal tunnel organizzativo e soprattutto si proceda con le misure sul credito “ordinarie” e “aggiuntive” che Finmolise può svolgere in modo adeguato in un momento di forte necessità per le imprese. – conclude la consigliera la consigliera regionale dem -L’impennata dei costi mette in difficoltà le nostre aziende. Finmolise può svolgere un lavoro chiave. Si acceleri la nuova programmazione e le relative procedure che la Regione sta varando per aumentare le potenzialità della Finanziaria regionale. Questa espansione di attività in favore delle imprese è il vero nodo, non tanto le questioni di vertici e compensi! Politiche per il credito più importanti per superare il momento di forte difficoltà, a questo richiamo con forza l’attenzione della Giunta regionale! Serve fare subito e bene.”

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