
TERMOLI – Il fascino senza tempo del Borgo Vecchio conquista le pagine di “Borghi” Magazine, che nel numero 98 di marzo-aprile dedica un ampio reportage alla città adriatica.
Due pagine che raccontano, in doppia lingua italiano-inglese, l’identità storica e paesaggistica del cuore antico di Termoli, tra scorci iconici e luoghi simbolo del patrimonio locale.
A pagina 52, sotto il titolo evocativo “Dove il Molise si fa mare”, il giornalista Leo Lombardi accompagna il lettore in un percorso tra i punti di maggiore interesse del centro storico: dall’imponenza del Castello Svevo, porta d’ingresso del borgo, alla Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, custode delle reliquie del Patrono San Basso e del copatrono San Timoteo.
Non manca Á Rejecelle, uno dei vicoli più stretti d’Italia, largo appena 34-41 centimetri, né il celebre trabucco, antica macchina da pesca che da anni è divenuta una vera icona cittadina affacciata sul lungomare nord. Il servizio racconta anche “Il Sogno”, l’opera collocata in via Marinai d’Italia che segna l’incrocio tra il 42° parallelo Nord e il 15° meridiano Est: una sorta di “Greenwich italiana” che definisce simbolicamente “l’ora di Termoli”.
Il riconoscimento mediatico arriva in un momento particolarmente significativo per la città. Solo due giorni fa, infatti, il sindaco Nicola Balice ha annunciato in Consiglio Comunale l’ingresso di Termoli come “Borgo Ospite” nel circuito nazionale de I Borghi più belli d’Italia, un passo che rafforza ulteriormente la visibilità del centro storico.
Un risultato che premia il lavoro dell’amministrazione comunale e dell’assessorato al Turismo, impegnati nella valorizzazione del borgo attraverso iniziative e risorse dedicate alla promozione del territorio. Un impegno che, come dimostra la presenza su “Borghi” Magazine, continua a generare attenzione e apprezzamento da parte di turisti, lettori e appassionati dei luoghi più suggestivi della Penisola.
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