
CAMPOBASSO – Il progetto “Camminare nella Storia – Tratturo Trail Molise”, finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della Regione Molise, continua a crescere in partecipazione e consenso.
Dopo l’esordio ad alta quota di Capracotta, la seconda tappa ha attraversato le colline del Basso Molise, confermando la forza di un’iniziativa che unisce benessere, sostenibilità e identità territoriale attraverso il recupero dei sentieri della transumanza.
La giornata si è aperta a Guglionesi, dove l’assessore alle Politiche Sociali Cristina Fulvio ha salutato i partecipanti, sottolineando il valore culturale e sociale del progetto. Da lì, centinaia di camminatori hanno percorso i tratturi fino al Belvedere “Il Colle” di San Giacomo degli Schiavoni, un luogo simbolico che domina il paesaggio del Basso Molise.
Il passo lento, la condivisione e il rispetto per l’ambiente sono stati i tratti distintivi della tappa, rafforzati dall’utilizzo della borraccia ufficiale in plastica riciclata, segno concreto dell’impegno verso la sostenibilità.
Particolarmente significativa la partecipazione della Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, che ha affiancato i camminatori lungo il percorso. La presenza dell’Arma, sostenuta dall’attenzione del Colonnello Bruno Capece, conferma la dimensione civile e formativa del progetto, che punta a valorizzare il territorio attraverso un approccio educativo e comunitario.
La presidente Marinangela Bellomo ha espresso grande soddisfazione per la risposta del territorio: “Il successo di questa tappa è la prova che il territorio risponde con orgoglio quando viene coinvolto in progetti che uniscono sport e storia. Abbiamo tracciato un sentiero che ora percorriamo insieme a una comunità sempre più vasta”.
Un messaggio che sintetizza lo spirito del Tratturo Trail: unire persone, luoghi e memoria collettiva.
Il viaggio lungo i tratturi non si ferma. Il prossimo appuntamento è fissato per il 12 aprile, con una tappa che collegherà Castropignano e Duronia, promettendo un’immersione totale nella storia e nella natura incontaminata del Molise interno.
Il progetto continua così a costruire un ponte tra passato e presente, trasformando i tratturi in un’esperienza condivisa di scoperta, identità e benessere.
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