
VENAFRO – Il Comune avvia una campagna di regolarizzazione spontanea della TARI, invitando cittadini e attività non ancora iscritte ai ruoli comunali a mettersi in regola entro il 30 giugno 2026.
L’iniziativa nasce da un’attività di incrocio delle banche dati avviata dall’Unità Operativa Tributi per individuare le utenze che usufruiscono del servizio di raccolta rifiuti senza aver presentato la dichiarazione di inizio occupazione.
L’Amministrazione sceglie una linea non punitiva, puntando sulla collaborazione dei contribuenti. Come si legge nella nota, la priorità non è l’accertamento fiscale, ma la possibilità di regolarizzare la propria posizione evitando le pesanti sanzioni previste per l’omessa denuncia, che possono arrivare fino al 200% del tributo. Nel comunicato si sottolinea che “regolarizzare la propria posizione TARI conviene”, proprio perché l’obiettivo è favorire l’adempimento spontaneo.
L’assessore ai Tributi Antonella Cernera ribadisce questa impostazione: “In linea con le recenti riforme in tema di sistema tributario e con l’introduzione di nuovi e rinnovati strumenti deflattivi il nostro obiettivo non è punire, ma ristabilire un principio di equità”.
L’incrocio dei dati sta facendo emergere numerose situazioni di omessa denuncia, che – come evidenziato dall’assessore – “gravano sulla collettività”. La regolarizzazione volontaria permette non solo di accedere a sanzioni ridotte, ma anche di contribuire a un sistema più equo e sostenibile.
Nel comunicato si legge infatti: “Pagare tutti significa, concretamente, poter abbassare le tariffe nel prossimo futuro e poter disporre di più risorse per il decoro urbano”. Un messaggio chiaro: l’equità contributiva è la condizione necessaria per migliorare il servizio e ridurre i costi per tutti.
I cittadini non iscritti ai ruoli TARI hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare la dichiarazione di inizio occupazione e regolarizzare la propria posizione senza incorrere nelle sanzioni massime. L’Amministrazione punta così a un rapporto più trasparente e meno conflittuale tra Ente e contribuenti, favorendo un clima di fiducia e responsabilità condivisa.
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