
CAMPOBASSO – L’ondata di maltempo che da 72 ore sta colpendo il Molise ha lasciato dietro di sé un quadro pesantissimo, con danni ingenti al tessuto produttivo regionale. Allagamenti, frane, attività interrotte e intere aree industriali in ginocchio: uno scenario che riporta alla memoria ferite ancora aperte.
In questo contesto, Confcommercio Molise esprime piena solidarietà agli imprenditori e ai commercianti che stanno subendo danni gravissimi, vedendo compromessi anni di sacrifici. Al tempo stesso, l’associazione rivolge un ringraziamento sentito ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine e ai numerosi volontari impegnati senza sosta nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza del territorio.
Pur riconoscendo l’eccezionalità delle precipitazioni, Confcommercio sottolinea come la situazione attuale non possa essere considerata una sorpresa. L’alluvione del 2003, ricordata da molti imprenditori come una ferita ancora viva, avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta nella prevenzione strutturale. “È necessario – dichiara il presidente regionale Angelo Angiolilli – mettere da parte l’enfasi dell’emergenza per affrontare una riflessione seria su perché determinati interventi non siano stati realizzati e a chi vadano imputate le responsabilità di una mancata messa in sicurezza che oggi le nostre aziende pagano a caro prezzo”.
Secondo Confcommercio, la fragilità del territorio e la mancata attuazione di opere già finanziate nel corso degli anni hanno contribuito a rendere ancora più devastanti gli effetti dell’ondata di maltempo.
L’associazione chiede alla Regione Molise di attivare immediatamente le verifiche necessarie per la valutazione dei danni e di procedere senza indugi al riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Confcommercio sottolinea inoltre la necessità di misure compensative non solo per il settore agricolo, ma per tutte le attività imprenditoriali colpite, considerate l’ossatura economica del territorio.
L’organizzazione invita gli associati a documentare accuratamente i danni tramite foto, video e perizie, così da agevolare le future procedure di ristoro.
Il presidente Angiolilli lancia un appello chiaro: “Il Molise non può essere lasciato solo di fronte a questa catastrofe. Le nostre imprese, già provate da un contesto economico complesso, necessitano di risposte rapide e concrete per poter ripartire il prima possibile”.
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