
ISERNIA – La Guardia di Finanza di Isernia ha denunciato 30 persone nell’ambito di una serie di controlli sui sussidi economici di inclusione sociale erogati dallo Stato.
L’attività ispettiva ha riguardato prestazioni come reddito di cittadinanza, assegno d’inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, con l’obiettivo di verificare la corretta percezione dei benefici.
Secondo quanto accertato dai finanzieri, “I soggetti coinvolti avrebbero richiesto indebitamente 713.000 euro, di cui oltre 294.000 euro già percepiti, omettendo di dichiarare condanne penali che, in base alla normativa vigente, impediscono l’accesso alle misure di sostegno. Le Fiamme Gialle spiegano che l’indagine ha permesso di ricostruire posizioni irregolari legate alla mancata comunicazione di precedenti penali ostativi”.
La segnalazione è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Isernia, mentre per gli aspetti amministrativi relativi alla revoca dei benefici e al recupero delle somme è stata attivata una collaborazione con la Direzione Provinciale INPS, alla quale è stata trasmessa una comunicazione specifica per i successivi adempimenti.
La Guardia di Finanza sottolinea che l’indebita percezione di sussidi assistenziali genera iniquità e mina la coesione sociale, ribadendo l’impegno del Corpo nella tutela della spesa pubblica e nel contrasto agli abusi.
Le persone denunciate si trovano nella fase delle indagini preliminari e devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA













