
AGNONE – Il festival “Fuoco al Centro” torna ad Agnone con una seconda edizione ricca di ospiti, incontri e musica, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’Alto Molise.
Ideata e diretta dalla scrittrice Chiara Gamberale e prodotta dalla scuola di scritture creative CreaVità in collaborazione con il Comune, la rassegna riaccende dal 1° al 3 maggio il legame tra letteratura, arte e territorio, dopo l’ottimo riscontro dello scorso anno.
L’apertura è prevista il 1° maggio alle 18:00 negli spazi esterni della chiesa di San Marco. Il giornalista Enrico De Simone dialogherà con tre autori di primo piano:
- Matteo Nucci, che presenterà “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), libro entrato nella dozzina del Premio Strega 2026;
- Emanuele Trevi, Premio Strega 2021, con “Mia nonna e il conte” (Solferino);
- Gioconda Marinelli, che racconterà “Michele Prisco. Il signore del romanzo” (Giannini) e condividerà aneddoti legati alla sua amicizia con Dacia Maraini e alla sua attività di storica della fonderia di campane agnonese.
Il 2 maggio, sempre alle 18:00, nei pressi della chiesa madre, la docente Unimol Letizia Bindi incontrerà la scrittrice Lorenza Gentile, autrice di “La volta giusta” (Feltrinelli), e la giornalista e conduttrice Serena Bortone, che presenterà il suo nuovo romanzo “Le dirimpettaie” (Rizzoli).
La giornata proseguirà alle 21:00 al teatro Italo Argentino con il concerto del cantautore Pierdavide Carone, che omaggerà Lucio Dalla, artista con cui ha collaborato. Il biglietto d’ingresso è fissato a 5 euro.
La chiusura del festival è in programma il 3 maggio alle 11:00 nella chiesa di San Marco. L’insegnante Pasquale Di Giannantonio dialogherà con Chiara Gamberale, che presenterà “Una passione sinistra” (Feltrinelli), e con l’attrice Alessandra Mastronardi, che porterà il suo “fuoco” di interprete, legato anche alle sue radici agnonesi.
Parallelamente, nelle giornate di venerdì e sabato, il chiostro del palazzo dei Filippini ospiterà laboratori creativi per bambini a cura di Sabina D’Angelosante.
«Il fuoco della prima edizione di questo nostro festival, gentile e autentico come il territorio che lo ospita, non si è mai spento», racconta Chiara Gamberale, sottolineando come la rassegna torni «per festeggiare l’energia creativa e vitale della letteratura, della musica e dell’arte».
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Agnone, Daniele Saia: «La cultura è un asset fondamentale per la crescita di un territorio e siamo orgogliosi di ospitare nuovamente un festival di questo calibro. Gli spazi di San Marco saranno il palcoscenico per dialoghi interessanti con figure di grande rilievo. Appuntamenti imperdibili: vi aspettiamo».
Il festival si conferma così un’occasione preziosa per valorizzare Agnone attraverso la forza delle storie, delle voci e delle relazioni culturali che il territorio è capace di accogliere e generare.
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