
ROMA – La Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio ha approvato all’unanimità la relazione dedicata alla dimensione digitale della violenza contro le donne, un documento che punta a rafforzare gli strumenti normativi per contrastare una forma di aggressione sempre più diffusa nell’ecosistema online.
A darne notizia è la deputata Elisabetta Lancellotta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione, che sottolinea come l’inchiesta – sviluppata attraverso un ampio ciclo di audizioni con oltre quaranta soggetti – abbia evidenziato che la violenza di genere online “non è un fenomeno isolato, ma una componente strutturale del mondo digitale, con ricadute sulla salute psicologica e fisica delle vittime”.
Tra gli obiettivi individuati nel documento figurano:
- Contrasto all’anonimato online, ritenuto uno dei principali fattori che favoriscono comportamenti violenti o persecutori.
- Obblighi più stringenti per le piattaforme digitali, chiamate a garantire monitoraggio, interventi tempestivi e conservazione dei dati.
- Introduzione del “daspo digitale”, una misura che limiterebbe l’accesso agli spazi online a chi si rende responsabile di condotte violente.
- Potenziamento della tutela dei minori, particolarmente esposti ai rischi della rete.
- Una proposta rivolta all’Ordine dei Giornalisti per contrastare il fenomeno della “superdiffusione”, ovvero la circolazione incontrollata di contenuti lesivi.
Lancellotta ribadisce che l’impegno della Commissione resta “massimo” per contrastare efficacemente la cyberviolenza e promuovere una cultura del rispetto della donna in ogni ambito.
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